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Follia
Scritta a Ideeradio
Psicoradio si confronta da tempo con
nuovi formati. Non solo programmi per la radio, ma anche formati
pensati specificamente per il web e contributi audio per seminari
e incontri pubblici. Questa volta Psicoradio produce uno spot
per promuovere il Convegno “Follia scritta” che
organizza insieme all’Ordine dei giornalisti di Bologna.
Psicoradio si è trovata stupita
di fronte a titoli di giornali che etichettavano come “folle”
o “follia” fatti e gesti che i quotidiani spesso
espongono. Avvenimenti che vengono raccontati di solito nella
cronaca nera facendola diventare una sorta di Psico-cronaca
nera. Sembra che i delitti siano sempre più delitti
psicologici. Il delitto psicologico però prima di essere
realtà concreta della strada per lungo tempo è
stata invenzione di chi faceva i gialli.
Ma non si tratta solo di cronaca nera.
Psicoradio era appena nata e sui giornali comparivano i primi
articoli sulla radio e i suoi redattori. Se da una parte c’era
la felicità di vedere riconosciuto e apprezzato il
progetto, dall’altra c’era la delusione di leggere
in quasi tutti i titoli la parola “matto” o “pazzo”.
“Quando è uscito il primo articolo ero entusiasta
e voleva farlo vedere a mio figlio, ma un titolo come ‘I
matti di Psicoradio’ come fai a farlo vedere al bar
o in famiglia?” ricorda Marco.
Di fronte a certi titoli ci chiediamo
davvero se sia il caso di chiamare sempre in causa la follia.
Ma la follia non era anche quella che spingeva Ricasso a fare
quei quadri meravigliosi? Cosa vuol dire “matto”?
Perché questa parola viene usata per definire cose
e persone spesso completamente diversi e a volte incompatibili
tra loro? Forse è questa una follia? Folle è
quello che dice o quello che indica? Ci troviamo di nuovo
davanti al mostro o allo specchio? Stiamo forse solo fantasticando,
come è lecito?
Tutte queste domande hanno spinto Psicoradio
a iniziare una ricerca sui titoli degli articoli che si occupavano
di salute mentale, malattia, psiche, mente. Una ricerca in
cui Psicoradio vuole coinvolgere anche il pubblico meno assuefatto
alla banalizzazione e all’uso indiscriminato di termini
legati a quella che oggi chiamiamo, bene o male, salute mentale.
Tutti possono inviare e condividere con la redazione riflessioni
e materiali sul tema scrivendo all’indirizzo email psicoradio@gmail.com.
Hanno già risposto con entusiasmo alcuni ricercatori
dell’Università della Svizzera Italiana che hanno
partecipato alla ricerca e l’ordine dei giornalisti
di Bologna con cui Psicoradio ha organizzato il convegno “Follia
scritta” destinato a rendere pubblici i risultati della
ricerca.
Nel Convegno, Psicoradio ha deciso
di invitare chi questi titoli li fa, insieme alla redazione,
a esperti del settore, psichiatri e artisti per chiarire l’uso
e l’abuso di certe parole e concetti legati alla salute
mentale.
Invitiamo anche i lettori di Ideeradio
a partecipare con un contributo o con la loro presenza l’11
dicembre presso l’Oratorio di Santa Maria della vita
a Bologna, dalle 9.30 in poi.
Per trovare tutti insieme nuove “parole
per dirlo”.
Psicoradio è una testata
giornalistica registrata presso il Tribunale di Bologna.
Con il patrocinio del Dipartimento di Salute Mentale di Bologna
e di Arte&Salute Onlus, trasmette i suoi programmi a Bologna
su Radio Città del Capo 96.250/94.700 la domenica alle
13.30 e nel resto d'Italia attraverso il circuito di Popolare
Network il giovedì alle 15.00.
Tutto l'archivio delle trasmissioni è disponibile sul
sito www.psicoradio.it.
Scriveteci all'indirizzo: psicoradio@gmail.com
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