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PROTOMANIFESTO
ovvero Elogio semiserio di una radio
Psicoradio non ha un Manifesto, anche se tra
noi redattori c’è sempre stata una certa attenzione
al modo di porci a chi ascolta la nostra testata , che si
spera diventi un giorno una “grande” testata,
(come sarebbe giusto che fosse ai tempi nostri).
Come ovviare al problema? Buttando giù un po’
di punti e proponendoli agli ascoltatori per poter dire “anche
questa è fatta”.
Non è un vero e proprio manifesto, come
anticipa il titolo, ma una bozza che forse un giorno utilizzeremo
per tappezzare le città e come disclaimer del nostro
sito www.psicoradio.it.
Passiamo quindi ai “perché”
di Psicoradio:
1 – Combatte gli stereotipi riguardo ai
temi “psi”
2 – Promuove gli strumenti per la salute
mentale
3 – Affronta temi poco trattati per la
loro importanza
4 – Indaga le forme artistiche come espressione
dell’animo
5 –Informa
6 – Previene
7 – Intrattiene
Gli ambiti di competenza di Psicoradio sono
molto vasti, riassumerli tutti sarebbe comunque complesso.
Argomenti come il rapporto tra arte e follia, le tematiche
del malessere sociale, la giurisprudenza sulla malattia e
la salute, il rapporto tra istituzioni e pazienti, la speculazione
sul concetto di anima, sulla mente e sulla psiche, sembrano
categorie sempre restrittive rispetto ai campi che possiamo
coprire come Psicoradio.
Fino ad oggi abbiamo cercato basarci sul nostro manifesto
per realizzare le nostre puntate e, dal momento che non c’è
un punto migliore di altri, vorremmo attuarli tutti nelle
trasmissioni future, come e ancora di più rispetto
a quanto abbiamo fatto fino ad oggi.
Ci si può sentire schiacciati dall’incombenza
dei nostri temi e dallo spessore della nostra proposta, quindi
in bocca al lupo alla redazione e buon lavoro.
Tutto l'archivio delle trasmissioni è disponibile sul
sito www.psicoradio.it.
Scriveteci all'indirizzo: psicoradio@gmail.com
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