La radio, insegue il futuro diventandone protagonista
 

 

 Abbiamo parlato tante volte, nelle nostre pagine, di radio digitale e di tecnologie che avrebbero permesso un ascolto perfetto e completo (sull’intero territorio nazionale) e soprattutto di un sistema che avrebbe messo ordine dentro la confusione di frequenze che regna nel nostro paese. L’incontro-dibattito che si è tenuto il 24 settembre a Roma presso la sede dell’ FNSI, sembra dare una risposta concreta alle aspettative che avevamo descritto.
La sperimentazione della radio digitale parte a Roma il primo ottobre e con scadenze programmate coprirà tutto la nazione in tempi ragionevoli.
Una rivoluzione che è già ascoltabile in alcune parti del territorio italiano.
La vera novità, oltre all’ascolto in qualità CD, è quella di avere la possibilità di completare il segnale sonoro con un’altra serie di informazioni che appariranno sullo schermo del nostro ricevitore. Di un brano ascoltato si potranno così, leggere il titolo, gli interpreti e altre notizie collegate, o ad un’informazione sul traffico si potrà correlare, un’ indicazione metereologica, delle foto dei caselli autostradali e altro ancora. Sembra una risposta attiva, ai milioni di ascoltatori che ogni giorno accendono la radio e la scelgono come mezzo di comunicazione di massa privilegiato.
Il costo dell’apparecchio ricevente non dovrebbe superare i 60 euro e in più, alcune case automobilistiche sembrano intenzionate ad introdurre un apparecchio digitale nelle loro dotazioni standard.
Insomma sembra fatta! Potremo finalmente partire da Palermo con una radio sincronizzata e portarci questo segnale fino ad Udine, e in più avremo anche tante altre informazioni in più. I promotori dell’Incontro, ne sono sicuri e scommettono su quest’innovazione, tanto da non immaginare neanche, di spegnere le trasmissioni in FM (insomma non saremo costretti a comprare il ricevitore da un giorno all’altro).
La Rai è presente massicciamente nel progetto e ne fa la sua bandiera per il suo futuro radiofonico.
Da tanto entusiasmo non si poteva non essere contagiati e quindi speriamo che tutto vada come previsto, una sola perplessità mi ha preso tornando a casa, ogni volta che è stata proposta una grande innovazione tecnologica, questa è stata abbinata ad un evento che la esaltava, mi spiego meglio: Il mondiale di calcio, un’olimpiade, un grande festival, sono diventati i testimoni di televisione a colori, di digitale terrestre, di trasmissioni in 16:9, il contenuto era contrappunto ideale del contenitore.
Ma la radio che ascoltiamo oggi ha bisogno di questa accelerazione qualitativa?
Sentiamo veramente il bisogno di ascoltare meglio e in qualità CD, le invenzioni de “Gli Spostati” o le elucubrazioni di Baldini o le pagine di “storia” de “Alle otto della sera”?
Forse insieme alla tecnologia bisognerebbe anche rinnovare le linee editoriali che segnano il passo ormai da parecchi anni, con un immobilismo francamente imbarazzante.
Speriamo ancora in nuovi direttori!!

Francesco Anzalone

IDEERADIO è un progetto di Francesco Anzalone per ARTICOLO 21