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Una
pubblicità martellante indica la novità dell’estate,
un programma di radio 2 con (immaginate la novità)
Fiorello e Baldini, che intrattengono il loro pubblico in
tre fasce orarie distribuite nell’arco della giornata.
Un primo appuntamento alle 7.00 e poi alle 14,00 e ancora
alle 20.45.
Le indicazioni pubblicitarie fanno intendere che, durante
la stagione estiva, i due saranno nelle località turistiche
italiane a rispolverare quanto di meglio hanno fatto durante
l’inverno adeguandolo alla spiaggia e all’ombrellone.
Gli amanti del genere saranno andati in sollucchero e si saranno
preparati diligentemente ad un’altra stagione di divertimento
e di esaltante ironia.
Buona iniziativa, diranno in molti, in estate l’ascolto
di Radiorai e in particolare di Radio 2 scende in maniera
preoccupante e quindi la direzione tenta un metodo creativo
per tenere banco.
Ricordiamo che i soli nomi di Fiorello e Baldini, valgono
circa un milione di ascoltatori e quindi contrattualizzarli
per la stagione estiva è quasi un affare.
Ma attenzione!!! Non provate a cercarli in alcuna località
turistica, non potreste trovarli, perché la campagna
pubblicitaria di cui abbiamo parlato è un TRUFFA.
In onda vanno pezzetti di programmi, già andati in
onda e neanche tanto sapientemente montati, che lasciano i
due protagonisti a fare le loro meritate vacanze e a noi l’illusione
di una presenza che invece non c’è.
Non ho nulla contro le repliche che spesso sono
necessarie e utili, ma sono molto preoccupato dall’imbroglio,
che sembra essere, sempre di più, l’anima che
governa le scelte editoriali della radio (discorso che approfondirò
al più presto).
Quando il direttore deciderà di dedicare l’intera
rete a Viva Radio 2, visto che è l’unico programma
di cui si occupa e che lo interessa, lo faccia pure, ma non
tenti di convincerci che ci sono degli artisti nascosti in
qualche sotterraneo che lavorano a tempo pieno, perché
questo è veramente troppo e non merita alcuna scusante.
Mi rendo contemporaneamente conto che parlare
in questi giorni di correttezza e di lealtà, in Rai
e quanto meno comico e anacronistico, ma è bene segnalare
che rubare qualche migliaio di ascoltatori con un trucco,
è pur sempre un furto che, mi auguro, prima o poi dovrà
essere scoperto e punito.
Francesco Anzalone
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