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Tra pochi giorni tornerà nella programmazione di Radio 2, il programma “Viva Radio 2”, il contenitore d’intrattenimento condotto da Fiorello con la complicità di Baldini. L’avvenimento è indubbiamente atteso, e per molti motivi, è indubbia la grande capacità dei due conduttori che pur avvalendosi di una schiera ampissima di autori, sono straordinari nell’improvvisazione, altra curiosità è legata agli ospiti che saranno presenti durante il programma, elemento che ha sempre fornito motivo di attesa e creatività, e poi i nuovi personaggi di Fiorello che riempiranno lo spazio.
E allora che cosa c’è che non va? Apparentemente nulla, ci troviamo di fronte ad un successo annunciato che, come abbiamo già detto, vale circa un milione di ascoltatori, che porteranno la rete a degli ascolti accettabili e ancora una volta ascolteremo gli annunci orgogliosi del Direttore editoriale.
Ma guardando con maggiore attenzione si possono notare alcune stonature.
- Viva Radio 2 è un programma che viene da un’altra emittente commerciale alla quale è stato espropriato qualche anno fa, è possibile che RadioRai, una volta acquisiti degli artisti di valore, non sia capace di suggerirgli di inventare qualcosa di nuovo in modo da non essere accusata di “appropriazione indebita”.
- Considerato il fatto che il programma di Fiorello, rappresenta la spesa più vistosa che Radio 2 effettua nella formazione del suo palinsesto, non sarebbe più opportuno pubblicizzare la radio, le sue frequenze, le sue programmazioni, le sue scelte, invece di promuovere soltanto un personaggio e la sua spalla? Non è un po’ ingenuo che l’unica operazione di marketing passi attraverso il titolo del programma? Non è immorale usare la radio come traino per fare la televisione? ( Le puntate televisive dello scorso anno, sono state un successo televisivo, circa 8 milioni di ascolto, ma non hanno portato un ascoltatore in più alla radio)
- Il programma di Fiorello prevede il pubblico presente durante la messa in onda, nella sala A di Via Asiago. A che serve? E’ un costo organizzativo ed economico (E’ stata approntata una scenografia faraonica) assolutamente inutile e inadeguato al risultato. Inoltre destina la sala di cui sopra ad un'unica funzione, regalandola di fatto a Viva Radio 2 (nei 6 mesi in cui il programma non è andato in onda, la sala è stata chiusa e inutilizzata)
- Le pubblicazioni e i CD che periodicamente la coppia Fiorello-Baldini immettono sul mercato e che raggiungono vendite interessanti, non vengono prodotte e distribuite dalla RAI, che invece ha delle consociate che producono e distribuiscono libri e CD. Non è anche questa un’anomalia? O forse sarebbe più giusto chiamarlo scandalo?
Le armi che governano il successo sono tante e tutte affilate, e i dirigenti della radio le usano con grande abilità, ed è quindi con preoccupazione che ci chiediamo se è corretto regalare una rete pubblica ad un personaggio, senza immaginare e pensare al futuro della rete.
Futuro che non potrà essere che senza Fiorello (e un po’ ce ne dispiace) e senza questi direttori editoriali (e questo ci dispiace molto meno).
Francesco Anzalone |