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7 luglio 2011
Il
comitato di redazione di Radio 24, richiede ad Azienda e Gruppo
che vengano osservate quelle che da sempre sono state le pre-condizioni
per un corretto e trasparente confronto sindacale, in merito
alle ipotesi di intervento sul costo del lavoro giornalistico
avanzate dal Gruppo".
A fronte di un sforzo produttivo e organizzativo che ha portato
la Radio a raggiungere un sostanziale break even - anche attraverso
una severa politica di contenimento dei costi, smaltimento
ferie e aggravio di carichi lavorativi già ragguardevoli,
e pur nel contesto di una difficile e articolata trattativa
sindacale - la Redazione "chiede che per proseguire proficuamente
il confronto vengano dati ulteriori chiarimenti su questi
tre punti, che consideriamo essenziali:…
a) Il costo disaggregato delle singole produzioni esterne
di Radio24 (collaborazioni, programmi acquistati in esterno,
programmi realizzati da esterni, etc...). Vorremmo che ci
fossero dati dei dati disaggregati relativi ai singoli programmi
, anche in valori assoluti e non solo in percentuale sui costi
totali; b) Il progetto di sviluppo della Radio. Ci è
stato detto che si vuole mantenere l'attuale modello di Radio
e il direttore al tavolo del confronto si è fatto garante
del fatto che gli spazi destinati alla redazione non diminuiranno,
anzi aumenteranno, e ha ribadito la centralità della
redazione.
Ci aspettiamo pertanto - oltre al riconoscimento delle professionalità
già acquisite - anche la possibilità di un´effettiva
e ulteriore crescita professionale dei giornalisti; chiediamo
dunque all'azienda di esplicitare quali risorse intenda mettere
in campo per investire sulla redazione, anche alla luce del
punto C; c) L´organizzazione del lavoro.
Difficilmente il tavolo del confronto sul costo del lavoro
giornalistico potrà avere un senso senza che il direttore
ci espliciti come intenderebbe riorganizzare il lavoro. Come
abbiamo più volte detto al tavolo stesso, attualmente
i giornalisti di Radio 24 hanno carichi di lavoro che non
si riescono più a gestire, tanto che l'azienda ci ha
temporaneamente esentato dall'obbligo di smaltimento ferie.
Cosa intende fare il direttore in proposito?
Per fare un esempio banale, quanti GR verranno fatti e di
che durata? Come si concilierebbero eventuali "tagli"
alle presenze dei colleghi con l'organizzazione del lavoro
e con la crescita professionale della redazione?
Crediamo che una risposta dettagliata da parte del direttore
- al quale l'abbiamo anche chiesta direttamente - sia a questo
punto irrimandabile. Dunque il Comitato di Redazione –
che, lo ricordiamo, consapevole del difficile momento del
Gruppo e dell’editoria in generale, mai s’è
mostrato pregiudizialmente contrario al confronto in atto
– chiede ora che si dia finalmente una risposta concreta
ai temi sopraindicati, così come concreta e tangibile
è stata finora la risposta data dalla redazione in
termini di produttività e responsabilità.
Riteniamo che solo così il confronto possa continuare
in modo effettivamente costruttivo per il presente e il futuro
di Radio24. Come abbiamo più volte ribadito, infatti,
è essenziale che la politica di contenimento dei costi
sia compatibile con i buoni risultati che la radio sta raccogliendo
ultimamente e non ne ne metta a repentaglio la crescita.
Al tempo stesso, il Cdr di Radio24 propone la costituzione
di un tavolo di lavoro e gestione compartecipato da Gruppo,
Azienda, Direzione e Cdr stesso, che permetta e garantisca
al personale giornalistico di essere, d´ora in avanti,
parte integrante delle scelte editoriali, economiche e strategiche
di Radio 24".
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