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3 marzo 2011
Dal
telegrafo alla Tv digitale, dai trasmettitori di Guglielmo
Marconi al primo televisore, racchiuso in uno schermo di pochi
centimetri.
Pezzi di storia delle comunicazioni che fanno parte del Museo
della Radio e della Televisione Rai di via Verdi 16, a Torino,
dedicato all’ingegner Enrico Marchesi, pioniere della
radiofonia italiana e primo presidente dell’Eiar.
Un museo che – da oggi – e’ possibile “visitare”
con un semplice click, al sito www.museoradiotv.rai.it, realizzato
da Rainet con la collaborazione dei Servizi Tecnici del Centro
di Produzione Tv Rai di Torino e della Bibliomediateca.
Diviso in sezioni, il sito racconta la nascita e l’evoluzione
del museo torinese dal 1939 a oggi, e guida il visitatore
– anche attraverso filmati e foto – all’interno
della collezione che comprende circa 1200 cimeli, materiali
e apparati tecnico-professionali e di uso domestico.
Tra gli oggetti esposti online, anche alcune “chicche”
come il fonografo a cilindro di Edison, il microfono ad acqua,
il registratore a nastro di acciaio tipo Lorenz del 1935,
il primo microfono della radiofonia italiana, le radio anni
’30, le telecamere delle prime trasmissioni tv, fino
all’apparecchio utilizzato per riprodurre l’inconfondibile
“cinguettio” che per anni ha accompagnato le trasmissioni
radiofoniche.
Nella sezione “come funziona”, inoltre, alcuni
video svelano i segreti di apparecchiature come il registratore
magnetico o la prima telecamera a colori, datata 1953 e realizzata
negli Stati Uniti.
All’interno del sito e’ presente anche un link
con la Bibliomediateca Rai di Torino, che offre un servizio
di consultazione dell’archivio contenuto nel Catalogo
Multimediale di Rai Teche, con oltre un milione e mezzo di
ore di programmi radio e tv, oltre a 40 mila foto, 10 mila
spot e migliaia di manifesti pubblicitari, tutti digitalizzati.
Sempre aperto su web, il Museo della Radio e della Televisione
di Torino e’ visitabile su prenotazione nei giorni feriali
dalle 9.00 alle 19.00, a ingresso gratuito. Possibili anche
le visite guidate per scuole superiori, universita’
e gruppi. Contatti: 011-8104486, e-mail museoradiotv@rai.it
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