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13 gennaio 2011
La voce del conduttore radiofonico
è scomparsa senza preavviso. Erano più o meno
le 10; il silenzio è andato avanti per tutta la giornata,
fino a sera tardi. «E’ un mistero - dice prudente
il sindaco di Alessano, Luigi Nicolardi -; ho tentato di sintonizzarmi
più volte, niente da fare, su quella frequenza».
Eppure, le trasmissioni di Radio Padania Libera erano cominciate
regolarmente con la rassegna stampa, sulla frequenza 105.6,
la stessa occupata da Radio Nice fino al 17 dicembre, quando
si è verificato il blitz della radio leghista. «Sono
in ritirata - rivela Gianluigi Pellegrino , al quale il gruppo
Mixer Media, proprietario della frequenza, ha affidato l’incarico
per il ricorso -. Al ministero abbiamo già anticipato
che sono pronte diffida e richiesta dei danni economici».
Si sta trasformando in un pasticcio l’avventura di radio
Padania nel Sud Salento. L’emittente, considerata una
radio comunitaria, insieme a radio Maria, il 17 dicembre,
utilizzando una norma della legge finanziaria del 2001, ha
«occupato» la frequenza di radio Nice, forse sperando
che fosse libera.
La legge prevede che una radio comunitaria può ricorrere
a questa possibilità e che eventuali ricorsi possano
essere presentati entro 90 giorni. Matteo Salvini, direttore
dell’emittente, e Cesare Bossetti, l’amministratore
delegato, hanno presentato con enfasi l’ìniziativa.
«Vogliamo che anche i meridionali - hanno più
o meno sottolineato - apprezzino la nostra battaglia per il
federalismo che può rilanciare le regioni del Sud».
La Puglia, poi, è nel cuore della Lega che considera
la regione la più vicina alla cultura del Nord. «Il
Salento - ha poi aggiunto Salvini - è impegnato a staccarsi
dal resto della regione e questo è positivo».
Ma c’è anche chi sostiene che il fine dell’emittente
leghista è solo commerciale. Come radio comunitaria
tenterebbe di acquisire frequenze e, una volta ottenuto l’obiettivo,
potrebbe utilizzarle per eventuali permute.
C’è da dire che il ministero dello sviluppo economico,
il 27 dicembre, aveva già informato radio Padania che
la frequenza occupata era di proprietà di radio Nice.
Ma le trasmissioni sono continuate, fino a ieri con la sorpresa
dell’interruzione neanche annunciata.
(Lagazzettadelmezzogiorno)
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