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27 aprile 2011
Si chiama Sawt al
Lybia al hurra, Radio Free Lybia, di Tobruk, la Radio che
ha tenuto e tiene informati i libici su quanto accade nel
Paese dall'inizio delle proteste contro il colonnello Gheddafi
e che ha fatto da controcanto alla Tv e alla Radio di regime.
Prima controllata da agenti dell'intelligence libica, che
avevano sempre l'ultima parola sui programmi da trasmettere,
Radio Free Lybia è diventata una delle tre Radio d'opposizione
del Paese dopo le rivolte.
Nello staff dell'emittente ci sono giovani di cultura universitaria
che hanno iniziato a fare Radio sotto la censura di Gheddafi.
A pochi giorni dal montare delle proteste, Gheddafi ha stretto
ancor di più la morsa sui media, vietando tutti i programmi
in diretta per evitare che qualche dissidente attaccasse il
colonnello via etere.
Significativa la testimonianza di Abdullah Idris, coordinatore
dei programmi. “Loro (il regime n. d.r.) - dice Idris
- erano nel nostro edificio, controllavano tutto” Ma
quando le proteste anti-regime hanno iniziato a trasformarsi
in scontri, il 17 febbraio, gli impiegati della Radio si sono
precipitati in strada sostenendo i dimostranti.
Tra il 20 e il 21 febbraio scorso i rivoluzionari hanno preso
possesso di un trasmettitore in onde medie di El Baida attivo
sui 1.125 kHz (il primo impianto che è stato occupato
in Cirenaica, dove è nata la rivolta).
Dopo El Baida, la voce di Radio Free Lybia è stata
diffusa anche da Bengasi, dove un secondo impianto trasmette
sui 675 kHz.
Radio Free Lybia è stata tra le prime Radio del Paese
a offrire informazioni non censurate sulla rivolta contro
Gheddafi. Ma l'emittente di Tobruk non ama usare toni enfatici
o un linguaggio politicizzato. Nei momenti più confusi
della rivolta ha cercato di informare con correttezza e con
toni pacati su quanto succedeva in Libia.
Purtroppo informazioni più dettagliate sull'emittente
sono difficili da reperire, anche se la Cirenaica è
una delle zone ancora in mano ai ribelli.
Si sa che l'emittente conta come staff su 32 persone e che
queste ultime sono riuscite a salvare le attrezzature poco
prima che, il 18 febbraio scorso, il quartier generale della
Radio fosse bruciato. Lo staff di Radio Free Lybia ha ricominciato
a lavorare due giorni dopo l'incendio ma mantenendo il segreto
sula sede dalla quale vengono attualmente trasmessi i programmi.
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