Quali sono gli scandali?


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21 febbraio 2010

Non mi sarei mai aspettato di aver voglia di parlare di Sanremo.
Da tempo la manifestazione che si fregia del titolo Festival della canzone Italiana, è ai margini del mercato e degli interessi musicali di quelli che realmente si occupano di musica. I veri big disertano il Festival non ritenendolo più un palcoscenico significativo. Resta il costume, l’abitudine di molte famiglie italiane a passare insieme le serate e approfittarne per criticare i look, la conduzione, gli ospiti e per ultimo anche ascoltare quelle canzonette che scorderanno dopo pochi giorni.
Un calderone mediatico divertente quanto inutile.
Ma in questa edizione qualcosa è successo, prima con l’esclusione di Morgan e poi per il caos delle ultime votazioni.
Per quanto riguarda Morgan, trovo semplicemente oscena la sua esclusione. Se le sue dichiarazioni relative all’uso della cocaina erano da considerarsi un reato e allora era la magistratura a doversene occupare, ma se questo non c’era, è impensabile che la RAI si debba prendere la briga di difendere l’etica morale dei suoi telespettatori, visto poi con quanta leggerezza autorizza volgari performance di politici e commentatori, difese mediatiche su processi ancora in corso (cogne), patetiche ricostruzioni circa le disavventure erotiche del Presidente del Consiglio. Insomma una serie di schifezze, contro le quali Morgan (che non mi è neanche particolarmente simpatico) è una timida pecorella.
Ma il vero scandalo del Festival è la canzone di Pupo e del suo complice Emanuele Filiberto, che hanno pensato bene di raccontarci la storia di questo povero ragazzino che, incolpevole, non poteva tornare e vedere la sua patria. Sembra che tutti abbiano dimenticato i motivi dell’esilio degli exreali, una casata che ha condiviso insieme al fascismo, le responsabilità di una guerra lacerante, delle leggi razziali, delle persecuzioni. Una legge costituzionale, condivisa da tutte le forze politiche ritenne che, per evitare rischi nostalgici, era meglio allontanare i Savoia dall’Italia.
Ora si è ritenuto che era il momento per cancellare la disposizione legislativa e permettere ai Savoia il possibile rientro in patria, ma per favore smettiamola con questa lacrimevole favola da libro “Cuore” , che li vede disperati emigrati, dimenticando anche gli ultimi scandali che li hanno coinvolti (l’omicidio all’isola del cavallo, il procedimento per corruzione e associazione a delinquere).
Altro che Morgan.
Ma questa RAI preferisce piuttosto alzare un polverone su Beppe Bigazzi e i suoi gatti piuttosto che prendere serie posizioni sulla Storia (che cosa non si farebbe per una manciata di voti potenziali).

Francesco Anzalone


IDEERADIO è un progetto di Francesco Anzalone per ARTICOLO 21