Web tv e web radio, è ufficiale il regolamento Agcom


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17 dicembre 2010

Dopo aver visto il software per misurare la velocità della propria connessione messo a punto dall’Agcom, vediamo ora un’altra importante notizia proveniente dall’Autorità garante delle comunicazioni.
L’Agcom ha infatti appena varato il regolamento per le web tv e le web radio (vale a dire le emittenti televisive e radiofoniche che operano su internet), in applicazione del decreto Romani sull’audiovisivo.
Nello specifico, il regolamento Agcom riguarda soltanto quelle web tv e web radio dal fatturato superiore ai 100 mila euro annui, le quali non dovranno pagare alcun canone annuale, bensì versare una tantum un contributo di 500 euro (per le web tv) o di 250 euro (per le web radio) al momento in cui dichiarano all’Agcom l’inizio delle loro trasmissioni.
Anche se più moderato di quanto previsto, il regolamento Agcom ha continuato a suscitare polemiche per il fatto che queste web tv e web radio che ricavano oltre 100 mila euro all’anno dovranno comunque rispettare tutti gli obblighi delle emittenti tradizionali. E quindi la responsabilità editoriale, l’obbligo di rettifica, i tetti pubblicitari, la tutela dei minori e via discorrendo, fino all’iscrizione ai registri.
Parte del mondo politico ha accusato l’Agcom di voler soffocare la libertà d’espressione su internet, o quanto meno di mettere a rischio l’esistenza delle emittenti radiotelevisive che operano sul web, considerate come delle potenziali minacce verso le tv tradizionali.
Ci si è chiesto, in particolare, se sia opportuno estendere anche al web i vari obblighi ai quali sono sottoposte le emittenti tradizionali. Inoltre, ha suscitato polemiche anche il “caso” relativo a YouTube. Infatti, sempre stando al regolamento Agcom, un sito come YouTube, ovvero un aggregatore dei video creati e/o caricati dai suoi stessi utenti, è soggetto agli obblighi di cui sopra soltanto se esiste una responsabilità editoriale da parte di YouTube, e se esso fa concorrenza alle tv tradizionali.
Insomma, sono due norme da applicare caso per caso che di certo non saranno di facile determinazione, come insegna la vicenda “YouTube contro Telecinco” dello scorso settembre. Anche perché resta ancora fuori dal regolamento Agcom la spinosa questione della tutela del copyright su internet, che dovrebbe apportare regole più severe contro la pirateria online; proprio oggi ci saranno, probabilmente, altre novità.

(Pianeta tech)



IDEERADIO è un progetto di Francesco Anzalone per ARTICOLO 21