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16 novembre 2010
Dopo l’esperimento
con i Motel Connection, che hanno scelto i media universitari
riuniti nel network Ustation e nell’associazione degli
operatori dei media universitari RadUni per lanciare in esclusiva
l’ultimo singolo del loro cd, la grande musica e l’approfondimento
culturale tornano in rete.
Ustation e RadUni, in collaborazione con ArteVox e attraverso
la musica, le riflessioni e i confronti che gli Amor Fou faranno
nel mondo giovane e universitario italiano, dipingeranno un
affresco della generazione del futuro attraverso l’operazione
“E ci chiamano Giovani”.
Noti per il loro "pop d'inchiesta", gli Amor Fou
hanno un approccio musicale che nasce dall'incontro tra la
tradizione cantautorale italiana e la curiosità che
caratterizzava il cinema d'inchiesta del dopoguerra. La band,
dopo l'indagine sulla morale italiana portata avanti con il
disco "I Moralisti", comincia a pensare al concept
del prossimo disco: i giovani. E lo farà, per iniziare,
con dei video in cui gli Amor Fou si sono interrogati su tre
tematiche care ai giovani e non solo, e poi con una talk live
dagli studi di Radio Zammù, la radio degli studenti
dell’Università di Catania, venerdì 26
novembre 2010 alle ore 17, in streaming video su Ustation.it.
La talk live si terrà in occasione del concerto in
programma la stessa sera al Clone Zone di Catania. Proprio
per questa perfomance della band saranno messi in palio 5
ingressi gratuiti, che verranno regalati all’interno
della trasmissione “Aria Fritta” di Radio Zammù.
Lo scopo di questa iniziativa è creare dei momenti
di confronto e dibattito che possano diventare spunti e storie
di cui parlare nei testi delle canzoni del prossimo disco.
I video degli Amor Fou saranno pubblicati su www.ustation.it
– sul profilo della band www.ustation.it/amorfou, per
sfociare poi nella talk live in cui la band si confronterà
direttamente con le domande degli speaker universitari catanesi
e di tutte le radio associate a RadUni e presenti nel network
Ustation.
"La canzone d'autore non deve più relegarsi sistematicamente
alla sola messa in musica del proprio mondo interiore, ma
piuttosto tornare ad essere mezzo di lettura e analisi della
quotidianità, che resta un incredibile contenitore
di esempi e messaggi – dichiara Alessandro Raina, autore
dei testi e cantante degli Amor Fou – ecco perchè
solo attraverso l'inchiesta è possibile comprendere
la realtà e trovare nuove storie di cui parlare".
E in questo esperimento che li porterà a prendere spunti
per il nuovo album si affiancano, condividendone i valori,
Ustation e RadUni. “Puntiamo molto sulla promozione
della cultura musicale – spiega Gianluca Reale, co-founder
di Ustation – e questa operazione ci sembra vada nella
giusta direzione: dare voce ai giovani attraverso artisti
e musicisti sensibili e graffianti, come gli Amor Fou”.
Concorde anche Gioia Lovison, presidente di RadUni, quando
dice che “gli artisti, al giorno d’oggi, hanno
una responsabilità morale nei confronti dei giovani.
E una band come gli Amor Fou dimostra, in questo senso, una
sensibilità fuori dal comune”.
(giornale radio.info)
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