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13 aprile 2010
Non serve aspettare
la lenta affermazione del DAB per capire che la radio è
già cambiata. Il lancio ufficiale del sistema RadioDNS,
il cui consorzio costitutivo si è dato un ordinamento
a fine febbraio è un esempio molto interessante per
tutti.
La notizia di RadioDNS è stata data da Radio Passioni,
che ha ricordato come esso sia "un modo per stabilire
un collegamento tra un programma radiofonico analogico (FM/RDS)
o digitale (sistema DAB, DRM o HD Radio) e un qualsiasi servizio
IP: un sito Web, un flusso streaming, il feed di un Podcast.
Per stabilire questa connessione RadioDNS utilizza un sistema
del tutto simile al Domain Name Server di Internet per realizzare
una lookup table che fornisce una relazione di corrispondenza
tra il metadato diffuso via radio (per esempio il PI CODE
del Radio Data System) e il Fully Qualified Domain Name della
risorsa IP".
"Un dispositivo che supporta il sistema RadioDNS estrae
il metadato di partenza dalla trasmissione ricevuta, consulta
le tabelle di look up e riceve in cambio la URL del servizio
abbinato al programma stesso.
In linea di principio non è neppure necessario che
il dispositivo RadioDNS-compatibile possa stabilire la connessione
tra programma ascoltato e URL in tempo reale", spiega
Andrea Lawendel su RP, facendo l'esempio di un lettore mp3
con radio FM integrata che potrebbe effettuare il collegamento
quando il suo utente lo connette al personal computer per
scaricare i brani.
"Le specifiche RadioDNS adesso comprendono anche sistemi
come RadioVIS, RadioTAG e RadioEPG, tre estensioni pensate
per associare al programma radiofonico la proiezione via Internet
di immagini (visual radio), o per marcare i contenuti ascoltati
via radio a precise azioni effettuate via Web, per esempio
per sottoscrivere un podcast o acquistare un brano musicale,
o per pubblicare guide elettroniche ai programmi.
Il progetto RadioDNS nasce un anno e mezzo fa su iniziativa
di un gruppo di pionieri della radio 2.0. La prima riunione
statutaria ha avuto luogo nel novembre scorso all'EBU di Ginevra.
Ora RadioDNS ha aperto l'iscrizione ai nuovi membri e sta
definendo i meccanismi fiduciari che consentiranno alle emittenti
di "popolare" le tabelle di consultazione con i
record che materialmente associano i metadati identificativi
trasmessi e le URL di Internet.
Tra i supporter del sistema troviamo tre entità italiane:
ClubDAB, EuroDAB e RTL 102.5 (avete letto benissimo, la RAI
non c'è, probabilmente perché decidere di mandare
qualcuno richiede troppe autorizzazioni).
C'è anche il primo dispositivo che supporta RadioDNS
e VIS: il ricevitore visuale per DAB, FM e Internet della
britannica Pure. L'obiettivo è far crescere la già
solida relazione tra radio e Internet utilizzando un metodo
il più possibile non invasivo e sperimentato.
Sarebbe possibile trasmettere i metadati relativi alle risorse
IP direttamente via radio, ma per farlo sarebbe stato necessario
definire un format e modificare migliaia di set di parametri
RDS, DAB e HD Radio che sono già on air.
RadioDNS è un ponte costruito esternamente ai metadati,
ma si basa su software di provata efficacia e non comporta
un carico di lavoro eccessivo da parte di chi dovrà
comunicare le URL delle risorse Internet che intende condividere.
Milioni di telefonini possono ricevere l'FM e navigare, almeno
sommariamente sul Web, poi ci sono i lettori mp3, gli iTouch,
gli iPhone, presto gli iPad e le nuove radio digitali DAB.
Facendo leva su questo sistema relativamente semplice sarà
possibile fornire ai propri ascoltatori un sacco di contenuti
e servizi in più".
Per chi desiderasse saperne di più, il sito RadioDNS
offre una dettagliata pagina di documentazione. Non mancano
gruppi di discussione per gli sviluppatori e per tutti coloro
che vogliono restare aggiornati sulle novità.
(newslinet.it)
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