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5 novembre 2010
Le
turbolenze dell’economia e le veloci trasformazioni
nell’industria dei media hanno avuto un impatto molto
forte sull’advertising in tutto il mondo, ma gli investimenti
torneranno a crescere, a livello globale e anche in Italia,
sia nel 2010 che nel 2011. In Italia per quest’anno
si stima una crescita superiore al +3% mentre nel prossimo
la variazione sarà leggermente inferiore attestandosi
intorno al +2%, sempre nel 2011 internet supererà sia
i quotidiani che i periodici in termini di raccolta di pubblicità
commerciale nazionale.
Questo in estrema sintesi il giudizio sul mercato pubblicitario
contenuto nell’ultima edizione del rapporto semestrale
Nielsen Economic and Media Outlook .
La crisi economica che ha coinvolto l’Italia nel biennio
che sta per concludersi ha determinato tra il 2009 e il 2010
una forte contrazione dell’advertising. Per quest’anno
si attendeva un semplice rimbalzo del mercato, invece la crescita
sarà forte, costante nel corso dell’anno, ben
distribuita tra mezzi e settori e potrà beneficiare
di un numero di aziende inserzioniste in aumento. L’ultimo
trimestre sarà leggermente meno brillante, anche in
conseguenza del confronto con il periodo migliore del 2009.
Tv e internet guideranno il mercato in questi due anni, ma
anche la radio e il direct mail daranno un buon contributo.
Per i quotidiani chiusura sostanzialmente in pareggio, ma
rimane in calo la raccolta della commerciale locale.
Nel 2011 il mercato pubblicitario continuerà a crescere
ma con un ritmo leggermente inferiore rispetto al 2010. Considerando
la mancanza di grandi eventi mediatici, la ripresa economica
ancora incerta e il confronto con un anno positivo come quello
in corso si tratterebbe comunque di un risultato particolarmente
positivo. I mezzi trainanti saranno ancora tv e internet,
continueranno a crescere radio e direct mail e tornerà
il segno positivo per i quotidiani. Per quanto riguarda i
settori si attende una ripresa di quelli legati ai servizi,
proseguirà il trend positivo del largo consumo, mentre
saranno le aziende del comparto beni durevoli a diminuire
gli investimenti.
Secondo Paolo Duranti, Managing Director di Nielsen Media:
“Non sarà facile tornare velocemente ai livelli
del 2008, ma oggi il mondo dei media è molto dinamico
e gode di buona salute. Gli effetti sul mercato pubblicitario
si vedono già, grazie soprattutto ai settori del largo
consumo. Sempre con riferimento ai settori, quest’anno
stiamo rilevando una modifica consistente del media mix di
comparti importanti come automobili e abbigliamento, che cercano
di ottimizzare i propri investimenti sperimentando media diversi”.
Proprio a proposito dell’andamento dei mezzi Duranti
sottolinea che: “ i nuovi media daranno un grande contributo
alla crescita dell’advertising, non solo il web ma anche
le tv digitali, le satellitari e il direct mail, ma è
rilevante la fiducia che le aziende italiane riservano ai
mezzi cosiddetti classici come tv e radio e la tenuta della
stampa quotidiana”.
Nel rapporto viene affrontato il tema dello switch off del
segnale analogico televisivo e della penetrazione di internet
in Italia che è ancora troppo bassa rispetto alla media
delle economie avanzate. In assenza di un aumento della diffusione
delle connessione ad alta velocità nel nostro paese,
si legge nel rapporto, i business legati al web, incluso l’advertising,
potrebbero non riuscire a garantire nei prossimi anni gli
attuali tassi di crescita.
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