Clicca
qui per stampare questo articolo
|
16 settembre 2010
Il mercato pubblicitario
si è confermato in buona salute nel mese di luglio.
Grazie anche all’effetto “mondiali di calcio”
la variazione della spesa pubblicitaria rilevata da Nielsen
è stata del +8,4% rispetto allo stesso mese del 2009.
Grazie a questo risultato il dato progressivo relativo ai
primi sette mesi dell’anno, descrive un mercato in crescita
del +4,9% per un fatturato complessivo di oltre 5 miliardi
di Euro.
Ancora migliore (+5,7%) il dato relativo alla sola tipologia
commerciale nazionale. Dai dati Nielsen emerge una crescita
che riguarda tutti i media principali, ad eccezione della
stampa, e tutti i settori tradizionalmente più importanti
per il mercato pubblicitario. In particolare da sottolineare
la ripresa degli investimenti delle aziende del settore automobilistico
(+34,7% nel singolo mese di luglio rispetto al 2009).
I mezzi e i settori
La televisione, considerando sia i canali generalisti che
quelli satellitari (marchi Sky e Fox) chiude i primi sette
mesi dell’anno con una crescita del +7,7% ed una raccolta
pubblicitaria superiore ai 2,8 miliardi di Euro. Nello stesso
periodo l’audience media mensile sul piccolo schermo
è cresciuta del +1,9%. Le aziende che tra gennaio e
luglio hanno maggiormente aumentato gli investimenti in tv
sono quelle che operano nei settori: elettrodomestici (+35,3%),
abbigliamento (+29,1%) e distribuzione (+25,1%).
Considerando solo il mese di luglio le aziende automobilistiche
hanno aumentato del + 48,8% gli investimenti sul piccolo schermo.
Radio e internet si confermano i media
più brillanti nei primi sette mesi del 2010 con crescite
a due cifre rispettivamente del +13,3% e +17,8%. Sulla radio
il settore più importante rimane saldamente automobili
che ha generato il 24,4% degli investimenti complessivi sul
mezzo, mentre gli aumenti più rilevanti sono stati
fatti registrare da telecomunicazioni (+34,9%) e distribuzione
(+37,2%).
Su internet sono media/editoria (+60,4%),
telecomunicazioni (+14,9%) e ancora automobili (+ 27,4%) a
trainare la crescita. La stampa invece non riesce ancora ad
intercettare in pieno la ripresa del mercato pubblicitario.
Soltanto i quotidiani sono in crescita rispetto allo scorso
anno (+3,8% la commerciale nazionale nei primi sette mesi),
mentre i periodici (-9,3%) e la free press
(-10,9%) sono ancora in calo rispetto al 2009. Notizie positive
per tutti gli altri mezzi rilevati da Nielsen in particolare
affissione (+9,2%) e direct mail (+4,9%). Variazioni positive
ma più contenute per cinema (+2,1%), cards (+0,1%)
e transit (+1,7%).
Le aziende
Fino a luglio Nielsen ha rilevato 15.769 aziende inserzioniste.
Oltre 100 in più rispetto al 2009 (+0,7% la variazione
percentuale). Grazie agli investimenti di 2.503 aziende, internet
è stato il mezzo con l’aumento più rilevante
di inserzionisti (+24,0%). Anche la tv ha beneficiato di un
forte aumento di spender (+11,0%), soprattutto sulle emittenti
che hanno trasmesso i mondiali di calcio tra giugno e luglio.
Per quanto riguarda la stampa anche nel caso del numero di
advertiser si rileva una forte divergenza tra quotidiani a
pagamento da una parte (+6,2%) e periodici e free press dall’altra
(rispettivamente -5,9% e -2,5%).
(giornale radio.info)
|