Caso Grt: giornalisti contestati per speck troppo grasso e mancati saluti


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15 febbraio 2010

Come anticipato nei giorni scorsi ecco le ultime dalla galassia Grt. I negus al vertice della cooperativa continuano a scaricare le proprie ire funeste sui malcapitati redattori, mentre si infittisce il giallo sul vicedirettore. L'uomo risulta ufficialmente ricercato in onda: non si sente ma c'è - dicono - perlomeno quando si tratta di ricevere lo stipendio. A livello macro, oltre al rinnovo del contratto Aeranti-Corallo, che proprio in questi giorni ha confermato i mille euro mensili per i giornalisti radiofonici locali, c'è da segnalare l'ultimo sprint in Parlamento per il Milleproroghe le cui conseguenze si abbatteranno presto sul comparto radiotelevisivo locale. Le conseguenze
nefaste del berlusconismo, invece, sono già a portata di mano da molto tempo, purtroppo. Anche nel settore locale, ovviamente. E non si tratta solo del taglio dei fondi ma di una questione di carattere culturale.
La vicenda Grt conferma, fra le altre cose, il grande fascino del neo-superuomo che tutto può,
cioè dello statista-imprenditore che mira a cambiare le leggi, Costituzione in primis, pur di preservare e perpetuare il dominio. Il dominio, appunto. A cominciare da quello delle coscienze, che si fonda sul consenso inteso come prodotto e non già come processo della comunicazione. Che stortura! Con valori come virilità e forza che poi contribuiscono a definire un mondo esclusivo,
senza alterità e femminilità!!!...Senza amore. Nessuna mediazione e nessun dialogo è possibile nella società del dominio, dove il senso è unico e mira a restare tale. La società del dominio è sorda!

Ecco la terribile contemporaneità del caso Grt. I negus, travolti da un pedissequo desiderio di emulazione, hanno fatto grandi progressi su questa strada. Attraverso una fantomatica maggioranza di soci hanno infatti riscritto il regolamento e lo statuto della cooperativa, assicurando proprio il
dominio perpetuo. Il prossimo passo? Chi può dirlo! I contributi di Stato - circa 400 mila euro l'anno - permettono sonni tranquilli. Almeno per il momento. Forse i filosofi del diritto di Grt puntano alla revisione dello statuto dei lavoratori, visto l'uso disinvolto che ne fanno. Il sospetto ci è venuto spiando dal buco della serratura, quando ci siamo imbattuti nei contenuti di alcuni dei numerosi provvedimenti disciplinari all'indirizzo dei giornalisti (due dei quali, anche a causa di questi atti, sono stati licenziati).
Follia?
Può darsi. C’è forse da vergognarsi! Alcuni esempi ci permettono di illuminare meglio quello che riteniamo il lato B dell'editoria e del giornalismo italiano. Pare che un giornalista di Grt sia stato contestato per aver detto - mentre passeggiava per il corridoio, in riferimento alla segretaria - "...
questa canta, e pure bene! chissà se va a Sanremo!". Purtroppo alla manifestazione, almeno quest'anno, non ci sarà...come dire...ritenta, sarai più fortunata. Ancora più interessante, però, è la definizione del ruolo della segretaria stessa che - dicitur - non omette di riferire alla direzione situazioni di malfunzionamento, anomalie ed eventuali comportamenti inadeguati da parte dei colleghi!...

Lasciamo al lettore ogni considerazione come pure per il caso di un altro giornalista contestato per essere risultato 'sconosciuto su citofono'. Questo non gli ha permesso di ricevere la raccomandata contenente un'altra contestazione, che, fra l'altro, lo rimproverava di utilizzare solitamente un
linguaggio scurrile in redazione!!! (Dovrebbe giustamente vergognarsi, le parolacce non si dicono!) Educazione, disciplina e ordine prima di tutto. Su questo fronte non ci sono sconti per nessuno a Grt, dove forse in un prossimo futuro si implementerà l’obbligo del grembiulino nero, dei capelli corti per i maschi e dei capelli raccolti per le donne. Un altro redattore è stato infatti contestato perchè negli ultimi due mesi non ha mai risposto al saluto da parte di due addetti della struttura, neppure quando li ha trovati faccia a faccia nei corridoi!...Non meraviglia che questi documenti insistano anche nel sottolineare la mancanza di scuse da parte dei lavoratori, che diventano dunque
inadempienti incalliti…Ineducazione nella tua azienda? Niente paura chiama i vertici di Grt: realtà specializzata nel riportare sulla retta via gli scostumati! Vi piace lo speck? E' una prelibatezza insieme alla provola e alla rughetta...sulla pizza, sulla pasta, in mezzo al panino...ma se per farcire
quest'ultimo dici che vuoi non un normalissimo speck bensì quello bello grasso del Sud Tirol, allora ti becchi una sacrosanta contestazione perchè fai un evidente riferimento alla grande penna di Bolzano, che sarebbe il direttore di Grt. Non ci credete? Questo è accaduto davvero e non negli anni successivi alla marcia su Roma!!! In questi mesi un redattore è stato accusato di aver aggiornato
il proprio blog su internet dai pc della redazione con una segnalazione che riporta il numero di volte che è successo, l'orario e altre indicazioni del genere. Meno male che il nuovo contratto Aeranti Corallo stabilisce l’inviolabilità della posta elettronica del giornalista, in nome della segretezza
delle fonti! Su suggerimento del patron Rossignoli, i negus saranno forse costretti a desistere dal realizzare questa anacronistica idea di Panopticon contemporaneo e dunque ad abbandonare l’ideale di controllo costante del prigioniero, della sua vita e della sua mente. Che sconfitta! Probabilmente,
coltello fra i denti, al grido di ‘boia chi molla’, ripiegheranno sul ripristino dello ‘Ius primae noctis’ attraverso una moderna crociata che salda magicamente feudalesimo, islamismo, Ciccio Franco e Ciccio Formaggio. Cosa dire invece di quel redattore invitato a presentare memorie scritte sul suo
comportamento - come prevede la normativa - che però saranno considerate insufficienti,inadeguate e comunque irrilevanti?! Il sindacato è stremato! Ma dove siamo? Pare che anche la redazione abbia provato più volte a spiegare la differenza tra autorevolezza e autorità. Inutile ripetere, ribadire, tradurre, alzare il volume. La società del dominio è sorda, come si diceva. E’ il grado zero della comunicazione. E’ la barbarie!

Diamine il calendario segna 2010! E noi siamo ancora di fronte a pezzi di realtà carnascialeschi e sciagurati come questi, purtroppo. Con molto imbarazzo ecco un altro esempio. Sarà l’ultimo, nella convinzione e nella speranza che queste righe possano stimolare riflessioni, connessioni, sintesi. L’egregio direttore ha letto i contenuti del certificato medico di un giornalista agli altri colleghi, utilizzando persino un tono sarcastico!!! Inutile commentare o chiamare in causa altre situazioni più o meno grottesche dalla galassia Grt. Tuttavia, data la vastità del campionario, potremmo anche fare un’altra spiata dal buco della serratura nei prossimi giorni. E non ce ne vogliano i detrattori del voyerismo. Piaccia o no la comunicazione è anche questo: un mix inestricabile di passato e futuro, di dentro e fuori. Frammenti, appunto. La cosa grave e che questi signori hanno accesso a finanziamenti pubblici. E allora perché non istituire una patente - una sorta di carta di idoneità per pseudo editori che mirano ad impiegare risorse statali - come suggerì Popper per i produttori di
programmi televisivi? Per il momento diciamo solo che sembra di sprofondare indietro nei secoli. Saliamo anche noi a bordo di questa macchina del tempo e ci fermiamo all’epoca di Tacito. La sua opera 'la vita di Agricola' potremmo ribattezzarla 'la vita dei negus di Grt'. Eccola! "Predatori del mondo intero, dopo aver devastato tutto, non avendo più terre da saccheggiare, vanno a frugare anche il mare; avidi se il nemico è ricco, arroganti se è povero. Tali da non essere saziati né dall'Oriente né dall'Occidente, gli unici che bramano con pari veemenza ricchezza e miseria. Distruggere, trucidare, rubare, questo, con falso nome, chiamano impero. Dove hanno fatto il deserto, lo hanno chiamato pace". Che brivido! A presto!

BOLINGBROKE



IDEERADIO è un progetto di Francesco Anzalone per ARTICOLO 21