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25 gennaio 2010
Internet
e hi tech a teatro? Non serviranno molto sulla scena della
prosa, che sta in piedi sulla forza della parola e la qualità
degli attori. Il web può però permettere non
solo di conoscere meglio il teatro.
Ma di far interagire gli spettatori con le programmazioni.
E magari, convincerli a superare le distanze. E spostarsi
da una città all'altra, per andare a teatro.
E' quanto afferma Alessandro Gassman, popolare attore di cinema
e di teatro e figlio d'arte, da ieri nuovo direttore del Teatro
Stabile del Veneto, che sovrintende all'attività dei
teatri di Venezia, Padova e Vicenza."Tre realtà
separate ma molto vicine, realtà di provincia ma (per
le distanze è) come se fossero una grande città...
sarebbe bello riuscire a farle interagire di più, che
i giovani e gli abbonati potessero scegliere di andare a teatro
a Vicenza, o a Padova o a Venezia", dice Gassman a Reuters
nel corso di un'intervista telefonica.
E il web, aggiunge, è la strada giusta per coinvolgere
di più i giovani di città universitarie, come
Venezia, Mestre e Padova. Al punto che il nuovo sito dello
Stabile, spiega, darà spazio alle emittenti web universitarie,
come Radio Ca' Foscari di Venezia e RadioBue di Padova.Il
pubblico ha voglia di buon teatro, dice Gassman, ricordando
che anche le presenze in sala sono confortanti.
Ma se gli Stabili sono accusati di non dare abbastanza spazio
a novità, il suo Teatro Veneto, annuncia, farà
a meno della prassi degli scambi autori (in cui in pratica
per "piazzare" le proprie produzioni si ospitano
quelle altrui, a prescindere dalla qualità), dando
spazio alla drammaturgia contemporanea, a nuovi autori. Compreso
uno spazio "InOff" al Goldoni di Venezia, trasformato
per l'occasione con una struttura in legno e riduzione a 200
posti "per compagnie che in regione e fuori hanno talento
e non hanno possibilità di esprimersi".Poi la
scelta di autori originali, come Thomas Bernhard (con la produzione
del suo "Immanuel Kant") o Reinaldo Povod, trasferendo
immigrati rumeni in una periferia italiana, i protagonisti
delle tensioni generazionali e sociali del suo "Roman
e il suo Cucciolo", in origine cubani.
Testo incentrato su un complesso rapporto padre-figlio."E'
da mio padre che è venuto l'insegnamento che un attore
deve saper fare tutto", dice Gassman, spiegando così
la scelta di alternare a un ruolo di prestigio nel teatro
la presenza in film di cassetta. Ultimo "Natale a Beverly
Hills" di Neri Parenti."Il cinepanettone (film di
cassetta in uscita a Natale) serve a fra guadagnare il cinema
italiano.
Senza, si produrrebbero probabilmente meno film di qualità
nel Paese. Non è il mio genere prediletto ma credo
che una volta scelto, deve essere accettato e si deve far
divertire il pubblico", dice. Sull'esempio del padre
Vittorio che fu grande interprete al teatro e in pellicole
molto popolari.
(Reuters)
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