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17 giugno 2010
Apprendo dal sito ForumSaluteMentale,
che dal 21 al 24 giugno si terrà, nel Parco Culturale
di San Giovanni a Trieste, il convegno “Impazzire si
può”, organizzato da un gruppo di associazioni
e persone esperte di disagio mentale. Nell'ambito di questa
importante manifestazione, il 23 giugno si terrà il
Raduno nazionale delle Radio per la salute mentale, un piccolo
manipolo di emittenti e Web radio che ospitano spazi dedicati
a questo fondamentale tema o sono addirittura organizzate,
anche con obiettivi di studio e terapia, da persone direttamente
coinvolte.
La mia nonna paterna, che ebbe una esistenza a dir poco complessa
- come del resto chiunque si fosse trovato il primo settembre
del '39 in una abitazione del centro di Varsavia - era sicuramente
classificabile tra gli individui affetti da mania di persecuzione.
Quella "matta di una polacca" sentiva le voci e
non lo teneva certo per sé. I suoi malcapitati vicini
di casa, a Piazza Napoli, erano parecchio seccati.
Anche da piccolo la cosa mi colpiva, era l'unica nonna che
conoscevo e non mi sembrava leale che non corrispondesse in
nulla ai racconti di dolcezza ed efficienza che mi facevano
i miei coetanei, coccolati e viziati dalle loro materne nonnine.
La mia, in piena guerra, aveva risposto per le rime alle guardie
di confine tedesche e ora mi parlava come in un dramma di
Ibsen, o di uno stralunato Dostojevski. All'inizio non la
presi bene, ricordo anche di aver organizzato qualche scherzaccio
crudele di cui mi vergogno ancora adesso. Capii presto che
quelle "voci di dentro" mi erano precluse per un
puro caso, che una parete molto sottile mi separa, forse continua
a separarmi - ma come si fa a esserne sicuri - dal sentirle.
Trovo molto giusto il titolo sillogistico di questo evento:
impazzire si può perché ci si può curare
e trovo inquietanti e tristi le ultime parole spese dagli
organizzatori alla fine del programma preliminare: "è
molto difficile di questi tempi ottenere sostegni e risorse
dalle amministrazioni che ci governano e, proprio per questo,
non dobbiamo rinunciare a riunirci". Ci sarebbe da vergognarsi
anche di questo.
Trieste 2010 - Incontro nazionale di persone e associazioni
con l’esperienza del disagio mentale, organizzato dalle
associazioni “Club Zyp”, Polisportiva “Fuoric’entro”,
“Franco Basaglia”, “Luna e l’altra”,
“L’Accademia della Follia”, “Articolo
32”, in collaborazione col Dipartimento di Salute Mentale
di Trieste.
Le associazioni che organizzano e quante parteciperanno, sono
costituite da persone che queste esperienze direttamente vivono
o hanno vissuto e che hanno la volontà e l’esigenza
di esserci e di condividere i loro percorsi.
E’ in corso la preparazione del manifesto e dell’annuncio
definitivo, chiediamo alle associazioni, alle cooperative
sociali, alle istituzioni o gruppi coinvolti di segnalarci
rapidamente la loro adesione. Il nome della cooperativa, del
gruppo, dell’associazione verrà inserito nel
materiale di promozione.
L’organizzazione conta esclusivamente sulle forze di
ciascuno di noi. E’ molto difficile di questi tempi
ottenere sostegni e risorse dalle amministrazioni che ci governano
e, proprio per questo, non dobbiamo rinunciare a riunirci.
Mercoledì 23 giugno
Mattino
Ore 9.00 – Spazio Villas:
Raduno nazionale delle Radio per la salute mentale
Sono invitate: Radio Fragola (Trieste), Rete 180 (Mantova),
PsicoRadio (Bologna), Radio FuoriOnda (Roma), Radio 180 L’Altra
Musica (Cosenza), Radio 180 (Salento), Radio DNA (Senigallia),
Radio Shock (Piacenza), ..
Si cercherà di registrare una trasmissione insieme
che verrà trasmessa da tutte le emittenti
Il tutto si tiene al Parco di San Giovanni, nel comprensorio
- a questo punto l'avrete indovinato - dell’ex Ospedale
Psichiatrico Provinciale. Ecco un'altra location da invidiare
a questa città così peculiare e densissima.
Subito dopo la chiusura di Impazzire si può, il 25
giugno, i triestini potranno tornare al San Giovanni per Oh
Poetico Parco, una rassegna di opere di quei pazzi furiosi
patentati che sono i poeti. Pochi giorni fa, il 21 maggio,
Oh Poetico Parco ha dedicato una serata a Carlo Michelstaedter
e a giudicare da quello che leggo sul blog di questa rassegna,
mi sento di consigliare, a chi può, di non farsi sfuggire
le prossime "sessioni". Specie se tornerà
a esibirsi il trio musicale armeno-triestino-sloveno di Life
is Elsewhere. La vita è sempre altrove, ma vale la
pena non smettere mai di inseguirla.
(radiopassioni.com)
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