Gruppo Editoriale L'Espresso: Le radio il settore che ha registrato l'evoluzione più positiva +20,2%


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23 luglio 2010

Si e' riunito il 20 luglio a Roma, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L'Espresso SpA che ha approvato i risultati consolidati del primo semestre 2010."Nel primo semestre del 2010 - precisa una nota - in un contesto economico caratterizzato da una ripresa molto debole e tuttora incerta, gli investimenti pubblicitari hanno mostrato un leggero incremento.
Secondo gli ultimi dati pubblicati da Nielsen Media Research, nei primi cinque mesi dell'anno la pubblicita' e' cresciuta del 3,8% rispetto al corrispondente periodo del 2009; se si considera che in tale periodo si era registrato un crollo degli investimenti del 17,5%, la ripresa puo' considerarsi ancora poco significativa.
I mezzi piu' dinamici sono stati la radio, internet e la tv, con crescite del 14,6%, dell'11,6% e del 6% rispettivamente. La stampa, invece, risulta complessivamente ancora in calo (-3,9%), con evoluzioni differenziate per comparti: mentre la raccolta sui quotidiani tiene (-0,7%), con la pubblicita' commerciale nazionale a +1,5%, quella sui periodici e' tuttora in forte flessione (-9,3%).Per quanto concerne le diffusioni, i dati ADS (media mobile ultimi 12 mesi a marzo 2010, a perimetro omogeneo) mostrano una flessione delle vendite in edicola del 5% per i quotidiani, del 4,1% per i settimanali e del 10,1% per i mensili.I ricavi netti consolidati del Gruppo nel primo semestre 2010 ammontano a euro445,1 milioni, importo sostanzialmente in linea (-0,9%) con quello registrato nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente (euro449,3 milioni).
Al netto dei prodotti opzionali, il fatturato registra una crescita del 4,3%.I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono pari a euro130,9 milioni, contro i euro132,7 milioni del corrispondente periodo dell'esercizio precedente.
L'andamento del fatturato diffusionale, che non beneficia di alcun incremento di prezzo, riflette la buona tenuta delle vendite delle principali testate del Gruppo. In particolare, sia la Repubblica che L'espresso hanno registrato vendite in edicola in leggero incremento.
Tale evoluzione positiva, in atto gia' dal 2009, e' riflessa anche dalle risultanze dell'ultima indagine Audipress sulla lettura; in particolare, la Repubblica si conferma come il primo quotidiano italiano d'informazione con oltre 3,2 milioni di lettori giornalieri, portando il vantaggio sul secondo quotidiano all'11,8%. L'insieme dei quotidiani locali registra 3,5 milioni di lettori giornalieri e L'espresso 2,6 milioni di lettori alla settimana.I ricavi pubblicitari, pari a euro 264,9 milioni, sono aumentati del 7,6% rispetto al primo semestre del 2009.
Le radio del Gruppo sono il settore che ha registrato l'evoluzione piu' positiva (+20,2%), con una crescita sostenuta, oltre che dal maggiore dinamismo commerciale della concessionaria, anche dai buoni risultati di ascolto, in particolare di Radio Deejay.
Molto positivo e' stato, inoltre, l'andamento della raccolta pubblicitaria su internet (+17,6%), frutto anche del successo del sito Repubblica.it, che nel primo semestre ha raggiunto 1,6 milioni di utenti unici giornalieri, confermandosi come primo sito italiano di informazione e registrando nuovamente un forte incremento sul corrispondente periodo dell'anno precedente (+29%).
Il fatturato del comparto stampa e' risultato sostanzialmente in linea con il primo semestre del 2009. In tutti i settori (internet, radio e stampa), il Gruppo ha registrato aumenti delle proprie quote di mercato. I ricavi dei prodotti opzionali ammontano a euro 40,3 milioni, in calo del 34,1% rispetto al corrispondente periodo del 2009, esercizio che era stato caratterizzato da una forte concentrazione di iniziative, e pertanto di ricavi, nel primo semestre. In un contesto di mercato in decisa contrazione, il Gruppo ha deciso di focalizzare l'attivita' su un numero piu' contenuto di iniziative, dando priorita' alla preservazione della redditivita' del comparto. I costi totali sono stati ridotti del 9,7% rispetto ai primi sei mesi dell'anno precedente e quelli ricorrenti, al netto degli oneri straordinari, del 7,2%; considerati i risparmi gia' conseguiti nel primo semestre del 2009, l'andamento dei costi e' del tutto in linea con l'obiettivo del piano che, si ricorda, prevede un taglio complessivo del 17% rispetto all'esercizio 2008 (base di riferimento per la formulazione del piano di riorganizzazione aziendale). Tale risultato e' stato conseguito senza ridurre il perimetro e il portafoglio prodotti del Gruppo e senza penalizzarne la qualita'. Il margine operativo lordo consolidato e' pari a euro 74,7 milioni (euro 40,6 milioni nel primo semestre 2009) ed il risultato operativo consolidato e' pari a euro 56,7 milioni (euro 19,3 milioni nel primo semestre del 2009).Con l'eccezione dei periodici, tutte le divisioni del Gruppo sono in netto miglioramento.
Il settore dei quotidiani mostra un significativo recupero di redditivita' dovuto alla drastica riduzione dei costi conseguente ai piani di ristrutturazione, sebbene non ancora completati; i settori radio ed internet hanno beneficiato del forte incremento dei ricavi. Il risultato netto consolidato registra un utile di euro 28,6 milioni, contro euro0,1 milioni nel primo semestre del 2009. La posizione finanziaria netta consolidata mostra un ulteriore miglioramento, passando dai -euro 208,2 milioni di fine 2009 ai -euro 183,9 milioni del 30 giugno 2010, con un avanzo finanziario di euro 24,3 milioni nel periodo, pur avendo registrato esborsi di natura straordinaria, legati ai piani di ristrutturazione, per oltre euro 15 milioni. L'organico del Gruppo a fine giugno, inclusi i contratti a termine, ammonta a 2.908 dipendenti, con una riduzione di 542 unita' negli ultimi due anni e di 208 rispetto alla chiusura del 2009, come conseguenza dei piani di riorganizzazione in corso".

(Agi)



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