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22 marzo 2010
Per tutta la giornata, dalla mattina
alle 6.00 fino alle 2.00 di notte, i giradischi saranno in
azione nelle regie degli studi K1 e K2 di Radio3, con la cara
puntina che scende, piano ma non troppo, sui solchi dei migliori
dischi di classica, jazz, rock, lounge, discomusic, elettronica
e con una galleria di immagini delle copertine di dischi inviate
dagli ascoltatori all’indirizzo radio3web@rai.it e pubblicate
sul sito di Radio3.Nella colonna sonora di Radio33 si alterneranno
rarita’ e album nuovi di zecca, inseguendo il culto
del vinile in tutte le sue declinazioni.
Radio33 trasmettera’ la musica tratta da storici picture
disc (vinili illustrati), e da altri album con un packaging
bizzarro come Thick as a Brick dei Jethro Tull (uscito nel
1972 con la copertina “sfogliabile”, stampata
a piu’ pagine come un giornale quotidiano), o, ancora,
rarita’ come Lounge Music, un 7 pollici di musiche (mai
digitalizzate) composte da Ennio Morricone per le colonne
sonore di alcuni B Movies usciti tra il 1969 e il 1970.Dalle
rarita’ alle nuove edizioni o riedizioni: in “Primo
Movimento” (ore 9.30) saranno come sempre presentate
in anteprima le novita’ discografiche, per l’occasione
tutte in vinile; tra queste, anche Intermezzi d’Opera,
celebre registrazione del 1968 della Deutsch Grammophon con
Herbert von Karajan alla guida dei Berliner Philharmoniker
appena ristampato, per l’appunto in vinile.
Del vinile poi conosceremo anche tutti gli aspetti tecnico-scientifici
(la riproduzione, il suono) in “Radio3 Scienza”
(ore 11.00) che mandera’ in onda un ascolto dal vinile
di Laurie Spiegel inviato nello spazio sul Voyager II nel
1977, mentre nel programma di informazione sugli esteri “Radio3
Mondo” (ore 11.30) ci sara’ l’India musicale
raccontata da Shankar e Bill Lovelady in una delle primissime
compilation world per il festival Womad di Peter Gabriel e
mai ripubblicata in cd.“La Barcaccia” (ore 13.00),
il varieta’ operistico di Radio3, non e’ certamente
nuova all’uso del vinile in trasmissione, a cominciare
dalla sigla del programma con tanto di tipico fruscio.
Il 23 marzo, comunque, puntata dedicata all’ascolto
“barcacciano” analogico e al variopinto materiale
iconografico dei cofanetti d’opera usciti tra gli anni
’50 e gli anni ’70.A dispetto dei prevedibili
luoghi comuni, il vinile sembra essere una navetta temporale
che si rilancia dal passato al futuro: nella scaletta musicale
di “Alza il volume” (ore 14.30) ci sono allora
anche gli inediti del gruppo milanese Calibro 35 (con brani
registrati nel corso del recente tour statunitense che saranno
pubblicati solo nell’ottobre 2010 e solo in vinile),
oppure curiosi percorsi “al contrario” di alcuni
album che sono usciti prima nel supporto cd e ora, sull’onda
della riscoperta del vinile, stanno per essere ristampati
anche nel vecchio formato: tra questi In Rainbows dei Radiohead.
Tra le storie alcune sono legate al vinile come quelle degli
“instant vynil” (45 giri che vengono ancora stampati
all’istante in Giamaica). In particolare, tutta la puntata
sara’ dedicata proprio alla scomparsa e ricomparsa del
vinile, dalla crisi degli anni ’80 dovuta alla nascita
del compact disc fino alle predilezioni, tutte contemporanee,
dei DJ nei club di oggi. Per il Glossario Sonoro Nicola Conte
sul vinile.
Ci sono poi i libri, tanti libri dedicati al vinile, o che
addirittura vengono pubblicati con un gadget vinilico: e’
il caso di La felicita’ costa un gettone, storia illustrata
del primo rock’n’roll italiano di Tiziano Tarli
(Arcana) la cui copertina contiene un disco compilation; se
ne parlera’ in “Fahrenheit”, alle ore 16.00.“Sei
Gradi” (ore 18.00), il programma ispirato alla teoria
dei sei gradi di separazione, e che in sole sei mosse riesce
a riunire musiche e musicisti inusitatamente lontani, proporra’
un percorso in vinile da Morricone ai Jethro Tull passando
per John Fahey e Mina.
“Hollywood Party” (ore 19.00) dedicherà
la trasmissione di martedì 23 marzo al vinile raccontato
dal cinema, in particolare i Juke-box. Si parlerà di
film come Le stagioni del nostro amore di Florestano Vancini
con Enrico Maria Salerno, Io la conoscevo bene di Antonio
Pietrangeli con Stefania Sandrelli e molti altri film nei
quali attraverso il juke box si sviluppano situazioni narrative
inedite.
Il programma, curato da Silvia Toso, è condotto da
Steve Della Casa in coppia con il press-agent Enrico Lucherini.
Nonostante la grande opera di digitalizzazione di molti master
dei piu’ grandi interpreti della musica classica, alcuni
capiscuola sono ancora disponibili soltanto in vinile: e’
il caso ad esempio della pianista e clavicembalista Wanda
Landowska, della quale “Radio3 Suite” (ore 20.00)
trasmettera’ alcune impareggiabili esecuzioni di composizioni
per tastiera di Franz Josef Haydn tratte da due registrazioni
storiche presenti nell’archivio discografico della Rai.
Nel corso del programma, un reportage dall’importante
mostra a Parigi “Vinyl”, un’inedita “Autopsia
del vinile” effettuata in diretta dallo storico dei
materiali Vittorio Marchis, e riflessioni e incursioni sonore
di tre dj in collegamento dalla Sala A: una sorta di “Ritorno
al vinile” messo in scena da Okapi, Teho Teardo e Roberto
Corsi.
La notte di “Battiti” (ore 00.10) infine concluderà
la giornata, programmando non solo una serie di materiali
pubblicati solo in vinile, ma suggerendo anche una sorta di
storia ragionata dell’utilizzo di dischi e giradischi
come strumenti per produrre musica, a partire dai primi esperimenti
dell’artista fluxus Milan Knizak fino ai recenti sviluppi
operati da manipolatori del calibro di Christian Marclay,
Otomo Yoshihide, Janek Schaefer.
(giornale radio.info)
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