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30 ottobre 2010
Alla luce dello sviluppo tecnologico
degli ultimi dieci anni e delle nuove tendenze di ascolto,
i palinsesti radiofonici tradizionali, fondamentalmente basati
su scalette musicali, si sono arricchiti di tantissime news
e di parlato esteso alle più svariate argomentazioni
(sport, cultura, spettacolo, intrattenimento, dibattiti, interviste,
talk show, ecc.).
Il continuo proliferare delle web radio è il tangibile
segno del profondo cambiamento delle abitudini degli italiani
nell'ascolto della radio. Pertanto è opportuno ed urgente
richiedere alla SIAE il rinnovo della convenzione per il rilascio
delle licenze su basi e criteri di rinnovata concezione.
La REA è convinta che sia giunto il momento di proporre
all’ente monopolista tariffe adeguate alle “quantità”
(compenso determinato in relazione alla intensità temporale
della diffusione musicale protetta) e ai mezzi tecnologici
utilizzati (web radio e tv) per lo sfruttamento delle opere
musicali. Insomma si tratta di lavorare sodo per intavolare
una serrata trattativa con la SIAE per affermare nuovi criteri
d’incidenza sulla determinazione del compenso (da calcolarsi
sui ricavi “effettivi” derivanti dalla pubblicità);
sulla abolizione del “minimo garantito” giornaliero;
sul meccanismo degli abbattimenti forfettari escludendo, ad
esempio, i contributi a fondo perduto e gli introiti della
pubblicità istituzionale assegnata per legge.
Come accennato, la convenzione dovrà anche prevedere
un nuovo meccanismo per il calcolo della "quantità"
di musica effettivamente diffusa dall'emittente tenendo conto
dei palinsesti (registro programmi trasmessi), delle indagini
di ascolto, della pubblicità differita, della pubblicità
commissionata dalle agenzie. Il termine di presentazione della
copia del bilancio o della dichiarazione IVA dovrà
adeguarsi a quello della IES, cioè al 30 settembre
per consentire alle imprese di non tediare i commercialisti
nel mese di agosto.
Anche le modalità di pagamento vanno riviste introducendo,
ad esempio, il bonifico bancario o l'F23/F24. Dunque, ci sono
grandi e piccole modifiche da apportare alla convenzione ma
l'importante e mettersi al lavoro per conquistarle.
Una simile trattativa non sarà una passeggiata, ma
sarà certamente facilitata se le radio e le tv locali
parteciperanno in gran numero. Pertanto le emittenti che condividono
l’iniziativa della REA, comprese le web, indipendentemente
dall’associazione di appartenenza, sono invitate a sottoscrivere
l’allegata delega ( le associate REA possono non iviare
la delega in quanto sono formalmente già rapresentate)
mirata a dare “maggiore forza all’associazione”
nella prevedibile difficile trattativa con la SIAE.
Sempre a tal fine, è importantissimo divulgare l’iniziativa
rinviando alla propria mailing list la presente news (non
trascurando di allegare la delega) in modo da consolidare
l’unità delle emittenti per una "più
leggera" licenza SIAE per combattere la pirateria musicale.
(Nota della REA)
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