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3 giugno 2010
Sembra che il servizio pubblico radiofonico
italiano stia ancora sottovalutando le potenzialità
del web. Ciò nonostante, nel momento in cui viene lanciata
una nuova applicazione per iPhone, che consente di instradarne
i contenuti (podcast) pubblicati online, è probabile
che la popolarità dello stesso servizio web aumenti
vertiginosamente, anche se caratterizzato da scarsa agibilità
o mancanza di contenuti.
E si tratta di un chiaro segnale di come lo stesso web, se
utilizzato correttamente, possa raggiungere in modo più
incisivo e duraturo una grossa fetta di utenza che attende
di poter usufruire del servizio radio (pubblico o privato
che sia) attraverso i propri dispositivi mobili, wireless
e via dicendo.
Ma non tutti sembrano pronti, o comunque non sono capaci di
offrire la stessa gamma di contenuti con la stessa facilità
e qualità.
L’esempio è proprio quello del servizio pubblico
italiano, che nulla ha a che vedere con quello francese o
inglese, proprio perché evidentemente in ritardo sui
concorrenti europei. La questione è facilmente comprensibile
consultando e confrontando le pagine di riferimento.
La pagina podcast di BBC Radio è stracolma di contenuti
diversi, aggiornati quotidianamente e settimanalmente e presentati
con un’efficace interfaccia grafica; il tutto avviene
anche Oltralpe per Radio France, come facilmente riscontrabile
dalla pagina di France Inter.
Rai è ancora indietro, non tanto per una questione
di quantità, quanto piuttosto di qualità: il
sito, infatti, non è contraddistinto da un’interfaccia
curiosa e invitante. Sembra piuttosto un mero elenco di contenuti,
senza caratterizzazione particolare e, quindi, indubbiamente
poco funzionale. Salvo il fatto che poi gli stessi contenuti
siano finalmente disponibili anche per iPhone, questione che
ha effettivamente cambiato le sorti dell’utenza digitale
di Radio Rai.
Pare, infatti, che da quando Rai sia ascoltabile anche su
iPhone i podcast settimanali siano addirittura 75mila in più,
testimoniando il fatto che l’utenza era pronta già
da tempo e, difatti, ha risposto immediatamente alla nuova
offerta; Rai non del tutto.
(newslinet.it)
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