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22 settembre 2010
Una testata radio europea con tutte
le emittenti del servizio pubblico. E’ la proposta lanciata
al Prix Italia dal Direttore del Giornale Radio Rai, di Radio
Uno e di Gr Parlamento. “Mi piacerebbe organizzare a
Roma – auspica Preziosi – una grande conferenza
europea per coinvolgere tutte le radio interessate al progetto”.
“Credo nella possibilità di dar vita ad un grande
progetto giornalistico europeo che veda coinvolte le radio
del servizio pubblico attraverso le nuove tecnologie crossmediali.
Una testata a dodici stelle che sappia rilanciare il ruolo
dell’informazione europea e del servizio pubblico in
particolare”.
Questa la proposta lanciata questa mattina a Torino da Antonio
Preziosi, direttore di Radio 1, del Giornale Radio Rai e di
Gr Parlamento in chiusura dei lavori del convegno “Identità
e diversità dell’Europa”, organizzato dalla
Rappresentanza della Commissione Europea in Italia con Infocivica
e Gruppo di Torino nell’ambito del Prix Italia, giunto
alla sua 62esima edizione.
Il seminario internazionale, al quale hanno preso parte giuristi,
esperti di media ed esponenti delle istituzioni italiane e
comunitarie, si è incentrato sulle tematiche e gli
scenari del servizio pubblico cross mediale, in vista di una
Conferenza Europea sui media di servizio pubblico nella società
della conoscenza. Il direttore Preziosi, dopo aver ricordato
che con troppo facilità si considera “vecchio”
sia il continente europeo che la stessa radio, “entrambi
invece testimoni attualissime della capacità e della
voglia di essere giovani”, ha idealmente invitato tutti
i responsabili delle testate radiofoniche a partecipare all’ideazione
di questo grande giornale radiofonico via internet “a
27 canali”.
“E’ mia intenzione - ha concluso Preziosi - farmi
playmaker di questa iniziativa. Radio Uno potrebbe, ad esempio,
diventare promotrice di un grande meeting europeo da tenersi
a Roma dove riflettere tutti insieme del disegno comune di
una radio europea, per mettere a dimora talenti, volontà
e risorse che davvero non mancano tra i colleghi giornalisti
ed operatori dell’informazione radiofonica europea”.
(giornale radio.info)
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