Radio3: Sinibaldi, "Trasformare la radio di fronte a nuove sfide"




Clicca qui per stampare questo articolo



26 luglio 2010

“Nella sfida tecnologica dei media, Radio3 ha futuro perche’ abbiamo pochi competitor e il monopolio dell’informazione culturale”, dice il direttore Marino Sinibaldi.
“Avremo tutti l’iPad e magari una fibra ottica nel padiglione auricolare per ascoltare musica, ma noi saremo gli ultimi a scomparire. Perche’ abbiamo pochi competitor e praticamente il monopolio dell’informazione culturale”, dice nell’intervista a ‘Prima Comunicazione’, Marino Sinibaldi, direttore Radio3, la rete colta della Rai che nell’ultima Audiradio ha registrato un boom di ascolti arrivando a quasi 3 milioni di ascoltatori al giorno.
“Non mi piace il termine ‘nicchia’, ma di fatto lo siamo. Il servizio pubblico deve preoccuparsi di parlare a tutti e anche noi non siamo indifferenti ai dati di audience: il mio obiettivo e’ aumentare gli ascolti rivolgendomi anche ai giovani”, dice Sinibaldi nell’intervista a ‘Prima’.
“Bisogna trasformare la radio perche’ siamo di fronte a nuove sfide. Un tempo c’erano pochi modi per accedere alla cultura e la radio era un veicolo fondamentale. Oggi ci sono molti piu’ spettacoli e concerti dal vivo, partecipati, ci sono collane musicali in vendita a due lire e c’e’ Internet dove si possono avere le anteprime delle novita’ editoriali e musicali quasi gratuitamente.
La radio ha molti piu’ concorrenti e deve quindi crearsi un suo spazio, parallelo, in cui offrire qualcosa in piu’ e di diverso che non e’ possibile trovare altrove”, dice Sinibaldi, che il 3 agosto festeggia un anno di direzione dell’emittente.

(ITALPRESS)

IDEERADIO è un progetto di Francesco Anzalone per ARTICOLO 21