Clicca
qui per stampare questo articolo |
9 dicembre 2010
Si potrebbero fare molte considerazioni
sulla lettura dell'articolo di James Robinson sul Guardian
a proposito dell'incerto futuro del BBC World Service, il
servizio radiotelevisivo internazionale della BBC. Il piano
di risparmio deciso dal nuovo governo britannico ha colpito
anche il Ministero degli esteri, principale finanziatore del
World Service (ma anche il British Council viene colpito)
che nel 2014 passerà la mano. Il servizio per l'estero
ritornerà a essere competenza della BBC, la quale ha
promesso che non ci saranno tagli. Non si vede come, scrive
perplesso il Guardian, dato che anche la BBC subisce importanti
tagli.
La verità è che per una nazione che non esita
a spendere somme ben più consistenti per intervenire
militarmente in Iraq o in Afghanistan, i programmi per l'estero
rappresentano un'arma incruenta, "soft power" lo
chiama Robinson, in grado di imporre senza violenza il modo
di essere e di pensare di una democrazia matura, informando
in modo professionale e a livelli qualitativi riconosciuti
da tutto il mondo democratico e no. Un "soft power",
aggiungo io, che a differenza della maldestra diplomazia sputtanata
in queste ore da WikiLeaks non fa del gossip di bassa lega
e lo mette in cifra, ma utilizza al contrario lo strumento
della verità, della trasparenza.
Ma forse è proprio questo il punto. Anche nelle nazioni
dove la libertà di stampa e l'autonomia del giornalista
sono prese molto sul serio, il modello di una azienda pubblica
i cui dipendenti non esitano a denunciare la mediocrità
della politica che governa lasciando dietro di sé una
scia di errori, crisi economica, omissioni, distruzioni, paure
e soprattutto silenzi, non viene più tollerato. E'
un modello di virtù in sistemi dove la virtù
ha smesso da tempo di essere un requisito per entrare a far
parte dell'esecutivo. Incapaci di governare, i burocrati ostacolano
in tutti i modi chi cerca di svelare la misura ormai allarmante
della loro incompetenza.
Ma gli effetti di una contrazione della capacità di
fuoco del BBC World Service non saranno trascurabili. Ci sono
emittenti internazionali che in questo stesso periodo incrementano
i loro budget, la Voice of Russia di Putin, la Voce dell'Iran
di Ahmadinejad il nucleare. Gente che di censura preventiva
se ne intende davvero e che rischia di restare sola, con i
propri megafoni, a fare cattiva propaganda in aree del mondo
già abbastanza infiammate.
(radio passioni.it)
|