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21 gennaio 2009
L'autore
radio-televisivo racconta la sua lunga carriera al mensile
di cultura omosessuale 'Babilonia'.
Ricorda che quando fece il suo ingresso in Rai "non c'era
censura, ma autocensura.
Mai il Vaticano ha telefonato, non c'era bisogno perche' in
Rai vi era gente molto piu' censurale dei preti.
Non e' vero che c'e' stata questa censura esterna - prosegue
- ma una interna abbastanza ridicola, dettata dalla scarsa
cultura e dalla paura che essendo un po' piu' liberi nel linguaggio
si potesse sfuggire di mano a chi della televisione aveva
una idea sbagliata: la televisione come mezzo per controllare
un Paese, mentre e' un mezzo per migliorare un Paese".
Tra i suoi maestri Flaiano, Marchesi, Zavattini. "Pasolini
mi piaceva, mi affascinava, ma era molto distante dalla mia
preparazione. Pasolini era un poeta e un pensatore e quindi
su un gradino superiore rispetto a tutti noi".
Tra gli attori con cui ha legato maggiormente, Gino Bramieri,
Enrico Montesano, Paolo Panelli.
"I bravi attori di oggi sono Paola Cortellesi e Fiorello".
Su Baudo e la Carra' replica: "Non credo si possa insistere
su questo modo di fare televisione. Intendiamoci sono bravi:
tra Conti e Baudo preferisco Baudo, ma vorrei nomi nuovi.
Uno strepitoso e' Frassica; spero non mi dia retta, ma se
facesse uno show sarebbe un trionfo".
Poi cita i reality: "Guardonismo che poi sappiamo essere
una presa in giro.
La speranza e' di sorprendere i partecipanti in un cedimento
sessuale. Lo trovo questo imbarazzante".
E sulla partecipazione di Vladimir Luxuria all'Isola non ritiene
sia servita ad aprire le menti: "Ma quando mai, lei e'
accettata perche' e' intelligente, perche' dice cose non stupide
e per tutto il resto".
E infine, sulla democrazia dice: "Dovrebbe essere partecipazione
a tutti i livelli di una vita comune che dovrebbe essere facilitata
dal fatto di vivere insieme.
Quando sento: Dio, Patria e Famiglia, mi viene da urlare dalla
rabbia. In nome della Patria si sono fatti dei crimini; la
Patria e' un alibi per i delinquenti: la vera Patria siamo
noi, tutti".
(ADUC.it)
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