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12 gennaio 2009
La fiction radiofonica
inaugura il nuovo corso nell’area “Drama RTSI”
invitando il pubblico ad un vero e proprio evento acustico
e annunciando un nuovo appuntamento settimanale col radiodramma:
“Saturday night Drama”, il sabato dalle 20.00.
Lunedì 19 gennaio la Rete Due
accoglierà gli ascoltatori all’auditorio della
RSI di Lugano perché assistano di persona alla diretta
di “Svergognando la Morte” di Sergio Ferrentino,
liberamente tratto da “Il seminatore” di Mario
Cavatore. Al centro del romanzo, l’Opera di soccorso
Kinder der Landstrasse, creata nel 1926 dalla Pro-Juventute,
e definita nel 1998 dal consigliere federale in carica Ruth
Dreyfuss “… un tragico esempio di discriminazione
e persecuzione di una minoranza …”. Il protagonista
Lubo, è uno zingaro naturalizzato, e sta prestando
il servizio militare obbligatorio, quando riceve una notizia:
i suoi due bambini sono stati presi dalla polizia e la moglie
è stata involontariamente uccisa. E questo nel pieno
della legalità. La vendetta è istintiva: se
la Svizzera gli ha tolto due figli con sangue zingaro, ne
darà in cambio duecento con sangue misto.
Una vicenda che affronta un tema delicato:
il rapporto tra giustizia e leggi dello stato. Per questo
il radiodramma del regista e drammaturgo Sergio Ferrentino
è ambientato in un tribunale, dove un giudice (Raffaele
Farina), un commissario (Augusto di Bono) e una serie di testimoni
ricostruiscono gli avvenimenti scaturiti dalla “semina”
di Lubo. In particolare l’indagine verte su una famiglia
di Lugano, la cui storia viene attraversata e sconvolta prima
dal passaggio di Lubo, poi dall’interessamento dell’Opera
Bambini della Strada.
“Svergognando la Morte”
coinvolgerà tutti gli ascoltatori, presenti in sala
o accanto ad una radio, accomunandoli in un esperienza acustica
nuova: l’effetto del microfono chiamato “testa
artificiale”. Un metodo di ripresa audio stereofonica
in 3D, sistema binaurale, ascoltabile con l’ausilio
di una cuffia stereofonica. Il miglioramento tecnologico e
acustico è riscontrabile anche a “orecchio nudo”
e attraverso amplificatori: la profondità della scena
è più ampia, la dinamica è maggiore.
Ad aumentare l’impatto emotivo le musiche originali
composte da Geza Hosszu-Legocky, arrangiate ed eseguite con
Enrico Fagone, Duilio Galfetti e Corrado Giuffredi.
Perché in gioco non c’è
solo la storia di una famiglia c’è proprio la
Storia, quella che riguarda tutti, e anche questo la radio
lo dice nella sua lingua: l’acustica.
“SVERGOGNANDO LA MORTE”
– www.rtsi.ch/trasm/svergognandolamorte
19 gennaio 2009, ore 20.30 - Auditorio RSI, Lugano
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