
Clicca
qui per stampare questo articolo
|
14 febbraio 2009
Ognuno di noi ha vissuto
quella stagione (di solito nella post-adolescenza) in cui
vedi solo la persona amata, ti occupi solo di lei, pensi che
senza la sua presenza non sarebbe possibile esistere, insomma
tutte quelle emozioni travolgenti che solo l’amore e
la passione possono giustificare. Questo è quello che
sta succedendo a Radio 2 tra il Direttore dei programmi radiofonici,
Sergio Valzania, e Fiorello.
Fiorello è andato via, ha sbattuto la porta, si è
trovato un nuovo contratto con Sky, ha messo in un angolo
i suoi vecchi compagni di lavoro, ha deciso di non proseguire
l’avventura di “Viva Radio2”, il tutto dopo
aver fatto allestire la sala B di Via Asiago come l’arena
del circo Barnum.
E allora il Direttore che fa?
Lo insegue, lo corteggia, parla di lui in tutte le occasioni
possibili, millanta eventuali ritorni alla rete, insomma fa
quello che normalmente un’amante deluso e desideroso
di recuperare a tutti i costi il suo amore attua.
Poco importa se l’occasione è quella della presentazione
di un libro (Il libro sul 3131 appena uscito e che ha raccontato
un avvenimento epocale per il nostro paese) o la conferenza
stampa di presentazione dell’avvenimento di Caterpillar
“M’illumino di meno”, evento che ha una
risonanza e un riconoscimento internazionale; insomma tutte
le occasioni sono buone per parlare di Fiorello ed indicarlo
come elemento indispensabile.
L’indelicatezza dimostrata dal Direttore nei confronti
di tutti i programmi che compongono il palinsesto di Radio
2 è totale.
Qualcuno dovrebbe ricordargli che ancora alcuni milioni di
ascoltatori scelgono la sua rete e che avrebbero voluto che
intorno al successo indiscusso di Fiorello, lui avesse costruito
una rete forte e autonoma, che fosse capace di esistere anche
senza Star.
Qualcuno dovrebbe ricordargli che programmi come “Caterpillar”,
“Il ruggito del coniglio”, “Blackout”
e altri , sono l’anima oltre che la struttura portante
della rete, un’anima che ha bisogno di attenzione e
cura.
Ma si sa l’amore è cieco e nel caso della radio,
anche sordo.
Sarà possibile un rinsavimento?
PS: E’ arrivata la voce, che
il Direttore abbia dichiarato con un velo di commozione, che
il suo tempo alla guida delle reti rischia di concludersi.
Sicuramente quest’eventualità butterà
in uno stato di preoccupante prostrazione alcuni (basti pensare
ai colleghi che si aspettavano una promozione o un riconoscimento;
i presidenti delle varie Pro-loco che hanno “invisibilmente”
ospitato i programmi di Radio 2; quei collaboratori che sono
riusciti a sistemare l’intera famiglia con contratti
“interessanti”; e pochi altri), ma tutti quelli
che hanno a cuore la radio e che hanno sempre creduto alla
capacità evocativa di questo mezzo, non potranno che
tirate un respiro di sollievo.
Augurando al Direttore, una nuova carriera sfolgorante, magari
come Direttore Generale,….. ... dell’ENEL.
Francesco Anzalone
|