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12 dicembre 2009
Migliaia di cittadini
ipovedenti e disabili accedono al Web per seguire, registrare,
riascoltare le trasmissioni radiofoniche Rai. Peccato che
il nuovo portale Web dell’ente pubblico sia così
poco accessibile.
«È tutelato e garantito,
in particolare, il diritto di accesso ai servizi informatici
e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di
pubblica utilità da parte delle persone disabili, in
ottemperanza al principio di uguaglianza ai sensi dell'articolo
3 della Costituzione.»
Una legge italiana, la Legge Stanca
del 9 gennaio 2004, dice che le pubbliche amministrazioni,
gli enti pubblici e le aziende private concessionarie di servizi
pubblici devono assicurare il diritto d'accesso ai servizi
informatici, a partire dai siti Web.
Il nuovo portale Web della Rai consente
di usufruire della programmazione radiotelevisiva in tempo
reale e di una estesa selezione di materiali di archivio video
e audio anche (per quanto riguarda la radio) in formato podcast.
Un portale elegante, molto ricco, ma anche pieno di barriere
per chi ci vede poco o per niente, per chi si muove con difficoltà
sulla tastiera del computer, per chi non dispone di attrezzature
informatiche potenti e aggiornate. E' un limite grave, che
esclude tante persone interessate ai contenuti, spesso pregevoli,
che RadioRai produce e mette in onda e online.
Una legge dello Stato viene ignorata
proprio da un ente pubblico. Basterebbero poche pagine ausiliarie
in formato testuale per agevolare la navigazione Web di ipovedenti,
disabili e più in generale di chi deve ricorrere a
computer obsoleti. Poter usufruire della radio attraverso
Internet offre a tutte queste persone - e non solo a loro
- una importante occasione di arricchimento. Grazie al Web
i radioascoltatori possono registrare i programmi della Rai,
riascoltarli in momenti diversi, abbonarsi alle trasmissioni
preferite. Le barriere tecnologiche di un sito così
complesso, una grafica che non può essere facilmente
convertita in comandi vocali, vanificano questi vantaggi.
Allontanano da ciò che dovrebbe essere di tutti.
Un gruppo di appassionati ascoltatori
della radio, fedeli fruitori di questo mezzo sul Web, ha scritto
a RaiNet e ai vertici Rai per segnalare una grave anomalia,
per ricordare ai responsabili del sito che la presenza Web
di un ente pubblico non può - per legge - trascurare
le fondamentali esigenze dei disabili e di chi non può
permettersi computer troppo costosi. Ora questa lettera è
diventata una petizione online che può essere letta
e sottoscritta da tutti, all’indirizzo Web:
http://www.petitiononline.com/raiacces/petition.html
Per ulteriori informazioni:
mariu@radiopassioni.it
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