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12 giugno 2009
L’esposizione
presenta un estratto composto da circa cinquanta esemplari
del Museo della comunicazione “Voci nell’Etere”
nato per iniziativa del collezionista imperiese Angelo Sessa.
Verranno presentate al pubblico apparecchiature che rappresentano
lo straordinario percorso scientifico e imprenditoriale di
Guglielmo Marconi, un uomo che ha rivoluzionato letteralmente
il mondo della comunicazione.
Il “viaggio” inizia dal primo telegrafo datato
1900 (Gerosa R600 VOH) e prosegue con una panoramica di radio
prodotte dalle Officine Marconi in vari angoli del mondo (sue
industrie si trovavano in Inghilterra, Canada, Stati Uniti...):
si tratta di esemplari rarissimi, quanto mai affascinanti
per forma e dettagli, che documentano eloquentemente la rapida
evoluzione di un universo, quello della comunicazione, che
ha conosciuto una trasformazione sconvolgente attraverso i
decenni.
Tra le proposte più particolari, una radio a cristallo
di galena e alcuni pezzi prodotti dalle Officine Marconi di
Genova nei primi anni ’20 tra cui: una rarissima RB7
del 1920 proveniente da Aziende Marconi inglesi, unico esemplare
in Italia. Il percorso cronologico, che interessa una fertile
produzione proseguita nei decenni, comprende altre “chicche”
tra cui una televisione Marconi VC 53.
A complemento di questa ricchissima raccolta che troverà
perfetta collocazione nelle sale di Villa Nobel, anche alcune
pubblicazioni tra cui un libro postale telegrafico datato
1898 e materiale proveniente dalla Fondazione Marconi.
Il Museo “Voci nell’etere”, da cui provengono
i pezzi presenti nella mostra, si trova a Imperia in frazione
Oliveto, Salita Garzini 5: comprende oltre cinquecento pezzi
prodotti tra il 1900 e oggi, frutto di una raccolta ultraventennale
condotta dal collezionista Angelo Sessa.
Questi, attraverso un lavoro competente e scrupoloso, è
riuscito a rappresentare l’intera evoluzione del pianeta-comunicazione
- dai primi esperimenti di elettrologia arrivando alla svolta
digitale - raccogliendo da ogni parte del mondo le più
disparate strumentazioni utilizzate nell’arco di oltre
un secolo.
Lo sguardo del visitatore non può certo trascurare
una radio a cristallo di galena del 1916, le primissime radio
a valvole del 1920, i primi telefoni in uso dal 1895 e il
primo televisore portatile al mondo e la prima radio a transistor
datata 1954.
Telegrafi, telefoni, fonografi, grammofoni, radio di ogni
genere e tipo, dall’inizio del secolo scorso fino al
coloratissimo modernariato, transistor e novelty, registratori
e proiettori, fino ai telefoni pubblici ormai prossimi alla
pensione.
Una vera sinfonia per gli appassionati, una rivelazione anche
per un pubblico di meno esperti.
Orari: martedì/domenica - 10:30/12:30 e 15:00/18:00.
Lunedì chiuso.
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