FONDAZIONE MARCONI: UNA MOSTRA A VILLA NOBEL DAL 13 AL 28 GIUGNO


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12 giugno 2009

L’esposizione presenta un estratto composto da circa cinquanta esemplari del Museo della comunicazione “Voci nell’Etere” nato per iniziativa del collezionista imperiese Angelo Sessa.
Verranno presentate al pubblico apparecchiature che rappresentano lo straordinario percorso scientifico e imprenditoriale di Guglielmo Marconi, un uomo che ha rivoluzionato letteralmente il mondo della comunicazione.
Il “viaggio” inizia dal primo telegrafo datato 1900 (Gerosa R600 VOH) e prosegue con una panoramica di radio prodotte dalle Officine Marconi in vari angoli del mondo (sue industrie si trovavano in Inghilterra, Canada, Stati Uniti...): si tratta di esemplari rarissimi, quanto mai affascinanti per forma e dettagli, che documentano eloquentemente la rapida evoluzione di un universo, quello della comunicazione, che ha conosciuto una trasformazione sconvolgente attraverso i decenni.
Tra le proposte più particolari, una radio a cristallo di galena e alcuni pezzi prodotti dalle Officine Marconi di Genova nei primi anni ’20 tra cui: una rarissima RB7 del 1920 proveniente da Aziende Marconi inglesi, unico esemplare in Italia. Il percorso cronologico, che interessa una fertile produzione proseguita nei decenni, comprende altre “chicche” tra cui una televisione Marconi VC 53.
A complemento di questa ricchissima raccolta che troverà perfetta collocazione nelle sale di Villa Nobel, anche alcune pubblicazioni tra cui un libro postale telegrafico datato 1898 e materiale proveniente dalla Fondazione Marconi.
Il Museo “Voci nell’etere”, da cui provengono i pezzi presenti nella mostra, si trova a Imperia in frazione Oliveto, Salita Garzini 5: comprende oltre cinquecento pezzi prodotti tra il 1900 e oggi, frutto di una raccolta ultraventennale condotta dal collezionista Angelo Sessa.
Questi, attraverso un lavoro competente e scrupoloso, è riuscito a rappresentare l’intera evoluzione del pianeta-comunicazione - dai primi esperimenti di elettrologia arrivando alla svolta digitale - raccogliendo da ogni parte del mondo le più disparate strumentazioni utilizzate nell’arco di oltre un secolo.
Lo sguardo del visitatore non può certo trascurare una radio a cristallo di galena del 1916, le primissime radio a valvole del 1920, i primi telefoni in uso dal 1895 e il primo televisore portatile al mondo e la prima radio a transistor datata 1954.
Telegrafi, telefoni, fonografi, grammofoni, radio di ogni genere e tipo, dall’inizio del secolo scorso fino al coloratissimo modernariato, transistor e novelty, registratori e proiettori, fino ai telefoni pubblici ormai prossimi alla pensione.
Una vera sinfonia per gli appassionati, una rivelazione anche per un pubblico di meno esperti.
Orari: martedì/domenica - 10:30/12:30 e 15:00/18:00. Lunedì chiuso.


IDEERADIO è un progetto di Francesco Anzalone per ARTICOLO 21