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13 febbraio 2009
Una giornata per consumare
meno, per risparmiare energia e per imparare qualche buona
abitudine. Venerdì 13 febbraio è la giornata
di M'illumino di meno, l'iniziativa sul risparmio energetico
promossa ogni anno dalla trasmissione radiofonica Caterpillar
col patrocinio del Parlamento Europeo e dei ministeri dell'Ambiente
e delle Politiche Agricole.
E' probabile che nel 2005, primo anno
di M'illumino di meno, nemmeno Massimo Cirri e Filippo Solibello,
conduttori radiofonici e promotori dell'iniziativa, pensassero
che nel giro di così pochi anni la loro idea potesse
riscuotere una partecipazione e un interesse così alta.
Ogni anno, infatti, a febbraio, la trasmissione Caterpillar
coinvolge cittadini, istituzioni, scuole, musei e associazioni
in una gara ad attingere da quello che definiscono «un
enorme, gratuito e sotto utilizzato giacimento di energia
pulita: il risparmio». La risposta è notevole:
migliaia di persone e associazioni sparse su tutto il territorio
nazionale hanno aderito all'appello promettendo particolare
attenzione al loro consumo energetico, e diversi comuni d'Italia
e d'Europa hanno promesso che non saranno da meno. Lo scorso
anno si spensero infatti le luci dei luoghi più rappresentativi
di Roma, l'Arena di Verona, la Basilica di Superga, Piazza
San Marco a Venezia, Palazzo Vecchio a Firenze, il Maschio
Angioino a Napoli, Piazza Maggiore a Bologna, il Duomo e Piazza
della Scala a Milano. Da due anni poi, grazie al patrocinio
del Parlamento europeo, la giornata di M'illumino di meno
è stata dichiarata Giornata europea del risparmio energetico
e l'iniziativa ha varcato i confini italiani: l'anno scorso
si sono spente le luci nelle piazze di Parigi, Londra, Vienna,
Atene, Barcellona, Dublino, Edimburgo e in decine di altre
città in tutta Europa. L'iniziativa durerà tutta
la giornata e in diversi comuni d'Italia si stanno organizzando
mostre, eventi e dibattiti. Alle 18 poi, simbolicamente, tutti
gli aderenti alla campagna spegneranno le luci e i dispositivi
elettronici non indispensabili.
Basta poco
La giornata di M'illumino di meno è una buona occasione
per risparmiare energia e denaro organizzando razionalmente
i propri consumi grazie ad alcuni piccoli accorgimenti domestici.
Ricordarsi di spegnere le luci quando non servono può
essere scontato ma è fondamentale, così come
produce un risparmio significativo l'evitare di lasciare in
stand by gli apparecchi elettronici. E poi: sbrinare frequentemente
il frigorifero, mettere il coperchio sulle pentole quando
si bolle l’acqua ed evitare che la fiamma sia più
ampia del fondo della pentola, non eccedere con la temperatura
dei termosifoni e ridurre gli spifferi. Per non parlare poi
dei trasporti: oltre alla solita raccomandazione riguardo
l'utilizzo dei mezzi pubblici, può essere una buona
idea condividere la propria automobile con parenti e colleghi,
anche a costo di lasciare la macchina a metà strada
tra un ufficio e l'altro.
Una goccia nell'oceano?
Un po' per pigrizia, un po' per diffidenza, la prima reazione
davanti a questo genere di iniziative a volte è il
cinismo di chi si chiede cosa potrà mai fare da solo
per le sorti dell'ambiente, di chi dubita che il proprio piccolo
contributo possa fare abbastanza e quindi preferisce continuare
a fare le cose come le ha sempre fatte, senza cambiare di
un briciolo le proprie abitudini e il proprio stile di vita.
Non è così. Non bastassero le conferme sull'importanza
del risparmio energetico domestico fornite da decine di studi
e statistiche, l'anno scorso è arrivato anche il dato
di Terna, la società responsabile della trasmissione
di energia elettrica in Italia: l'anno scorso durante la manifestazione
è stato riscontrato un sensibile calo dei consumi.
Quest'anno è attesa una partecipazione addirittura
superiore e con ogni probabilità si riuscirà
a risparmiare una quantità di energia superiore a quella
dell'anno passato. La dimostrazione che non siamo gocce nell'oceano:
risparmiare serve e fa bene, a noi e al pianeta.
(l’unità.it)
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