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23 luglio 2009
“Articolo 21.Liberi
di” e l’agenzia Ecosistema, in collaborazione
con Econews, danno vita al progetto ItaliaRadioWEB, la web
radio della comunicazione e della legalità. Nasce così
un nuovo media che debutta oggi e si va ad aggiungere al sito
on line di Articolo 21 (www.articolo21.info) e ai siti collegati
www.womeninthecity.it www.yesradio.it e www.ideeradio.it ).
Ogni giorno, 24 ore su 24, aprendo il sito internet di Articolo
21 si potrà ascoltare la radio. News, opinioni, approfondimenti,
editoriali, rubriche, speciali e dirette. Il tutto “miscelato”
con buona musica. 16 edizioni di Gr al giorno creano la continuità
dell’informazione on line. Un aggiornamento continuo,
un modo per essere più puntuali. Sfoglieremo Articolo
21 sul web con le orecchie “accese” sulla cronaca
e sull’approfondimento in audio.
Con la speranza, che è un po’ certezza, che il
sound di Articolo 21 diventerà il sound dell’informazione
della libera rete. Trasmissioni sperimentali fino a settembre
e poi, con la ripresa autunnale, la presentazione ufficiale
con un evento nazionale in diretta web.
La festa d’estate di Articolo
21 è l’occasione per “assaggiare”
il sound di ItaliaRadioWEB. Certa la collaborazione dello
staff e degli amici storici di Articolo 21 che nel corso di
questi anni sono stati presenti con i loro articoli o con
i loro editoriali. Ora saranno presenti in audio, raggiungibili
anche in modo più veloce e in ogni parte del mondo.
Grande attenzione sarà riservata ai temi nascosti,
quelli che non escono sui media tradizionali. Un filo diretto
con l’Aquila, per comprendere quel che accade nei luoghi
del terremoto. Un contatto stretto con le tematiche meno presenti
nella comunicazione ufficiale: legalità, terzo settore
e solidarietà, ambiente, diritti e difesa del cittadino.
Un progetto che mette in comunicazione i settori più
avanzati della società civile, che punta a sostenerli
nei tanti momenti difficili e a stimolarli per il lavoro quotidiano.
La filosofia editoriale punta a fare
della radio un elemento di confronto e di incontro. L’associazione
Articolo 21, fin dalla sua nascita, è riuscita a tenere
insieme culture politiche diverse. La radio è un ulteriore
passo in avanti su questo progetto. ItaliaRadioWEB non sarà
la “radio” di Articolo 21, ma si propone di essere
la radio dei Centoautori, del comitato per la libertà
di informazione, dei sindacati impegnati contro gli omicidi
sul lavoro, della Carovana per un lavoro sicuro, dei cronisti
e dei giornalisti che tengono la schiena dritta, dei giovani
precari, delle associazioni antimafia, di Libera e di Liberainformazione,
dell’economia sociale, del non profit, delle autonomie
locali sempre alle prese con gap di comunicazione e ristrettezze
di bilancio.
Ma ItaliaRadioWeb è soprattutto
la radio degli invisibili.
Una radio consapevole che l’Italia è il luogo
della possibile, complessa ma doverosa e essenziale integrazione
con cittadini che provengono da altre parti del mondo ma che
sono portatori degli stessi diritti e, con pari doveri, rappresentano
e sempre più rappresenteranno il futuro del nostro
comune Paese. Per loro, che stanno passando un momento particolarmente
duro, e per noi tutti, ci auguriamo momenti migliori.
La radio c’è, ma non ci
sarebbe senza lo straordinario contributo di chi ci lavora
quotidianamente e di chi ha pensato il progetto. Roberto Secci,
Francesco Anzalone, Paola Venanzi, Simone Luciani, Emanuela
Valente, Bruna Iacopino, Nello Trocchia, Tania Passa, Fabio
Oliva, Ambra Murè, Stefano Corradino, Michele Cervo,
Alessandro Danese, Giorgio Mecarelli e Tommaso Fulfaro che,
pazientemente come sempre, ci ha ascoltati e sostenuti.
La radio è anche quel salto
di qualità che mostriamo ai nostri lettori e ai sostenitori
di Articolo 21 che ci hanno aiutato a superare momenti difficili.
E’ il primo segno che i contributi giunti (e che ci
auguriamo giungeranno con continuità) saranno utilizzati
anche per implementare il nostro progetto. A chi ci ascolta
promettiamo correttezza e sana informazione. E a chi ci vuole
rilanciare, sul web o nell’etere, diciamo che la nostra
casa è la loro casa.
di Alberto Baldazzi, Giorgio
Santelli
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