Clicca
qui per stampare questo articolo
|
8 febbraio 2009
E’
uscito ai primi di gennaio nelle librerie La prima volta del
telefono – La storia del 3131 dal 1969 al 1995, un libro
di Raffaele Vincenti pubblicato da RAI ERI.
Il libro, partendo da quella data fatidica, ripercorre tutte
le tappe di questa fortunata trasmissione, seguendo un tracciato
cronologico attraverso la rassegna stampa dell’epoca
e le interviste raccolte dall’autore ai personaggi che
a vario titolo, si sono alternati in 26 anni.
Era il 7 gennaio del 1969 quando da uno studio Rai di via
Asiago a Roma, Federica Taddei, Gianni Boncompagni e Franco
Moccagatta, con la regia di Ninì Perno, annunciarono,
senza rendersi conto dell'importanza, l'inizio di una nuova
era radiofonica: quella in cui, grazie al telefono, l'ascoltatore
assumeva un ruolo attivo.
Il successo fu immediato: il pubblico era talmente entusiasta
di poter intervenire direttamente in una trasmissione radiofonica,
che in poche settimane si raggiunsero gli otto milioni di
ascoltatori giornalieri. A raccogliere gli sfoghi, le ansie,
le gioie, i dolori di un'Italia insospettata, furono chiamate
quelle che passarono alla storia come le "signorine filtro".
Il primo ciclo di Chiamate Roma 3131 termina nel 1972 con
la coppia Franco Moccagatta, Anna Benassi. Dal 1972 al 1975
è la volta di Paolo Cavallina, Luca Liguori e Velio
Baldassarre.
Nel 1976 Lidia Motta, capostruttura di quella “fascia
oraria”, riceve l’incarico da Adriano Magli (l’ideologo
di questa formula radiofonica) di modificare il 3131 verso
tematiche legate all’emancipazione femminile con il
dichiarato intento di affrontare i problemi della donna nella
realtà di quel periodo. Nasce così Sala F, una
versione tutta al femminile che, nel triennio 1976-1979. vedrà
alternarsi al microfono tra le altre, Filomena Luciani, Flaminia
Morandi, Anna Vinci.
Nel 1979 nasce Radiodue 3131 con le due edizioni mattutina
e pomeridiana. Nel 1981 Corrado Guerzoni (direttore di Radiodue
dal 1977) assume anche il ruolo di conduttore di questa che
è ormai la trasmissione di punta della Rete. E’
una simbiosi che durerà fino al 1990, un lungo periodo
di “scuola guerzoniana” che formerà tanti
giovani che ora sono giornalisti, registi, autori, conduttori,
curatori di programmi radiofonici e televisivi. Durante questi
anni la trasmissione si avvale dello “Studio Mobile”,
un pulmino attrezzato in grado di collegarsi, con lo studio
centrale a Roma, da ogni luogo d’Italia: la radio d’ora
in poi si farà dovunque e l’ascoltatore può
intervenire anche dalle piazze.
Le edizioni 1991-1993 sono condotte da Paolo Restuccia e Gianluca
Nicoletti (già programmisti e registi). Infine, dal
1993 al 1995, Marco Guzzi e Maurizio Ciampa coloro che erano
stati i popolari conduttori dell’edizione notturna,
chiudono il “periodo storico” analizzato in questo
libro.
Il programma ha avuto anche una versione estiva nel 1990 e
1991(Pronto Estate) condotta da Simona Fasulo: stesso orario,
stessa durata, stesso numero di telefono: 3131.
Il "3131" è stato uno specchio dell'Italia.
Il suo telefono aperto ha registrato gli umori, le tensioni,
le domande della gente, la trasformazione del Paese; un enorme
archivio di parole, un osservatorio tutto particolare, quindi,
del costume e dei cambiamenti della società. Tutto
questo patrimonio lo si può anche ascoltatore dal DVDrom
allegato al libro che contiene una selezione di tutte le edizioni
per un totale di 30 ore audio. C’è anche una
sezione video con interviste e servizi.
Una storia quindi non solo da leggere ma da ascoltare.
|