“In relazione alle voci sempre
piu` insistenti che indicano come possibile una divisione
in tre differenti strutture della testata unica del GR - privata
nel 2006 dell’apporto dei colleghi di GR Parlamento-”,
l’esecutivo Usigrai e il Cdr del Giornale Radio bocciano
tale ipotesi che “sarebbe destinata a moltiplicare i
costi della radiofonia Rai senza garantire il rafforzamento
dell’offerta informativa della Radio Pubblica”.
“Come si fa - prosegue la nota - a chiedere una contrazione
dei costi sulla base di una crisi economica che colpisce anche
la Rai e allo stesso tempo andare verso una moltiplicazione
delle poltrone necessaria a garantire la gestione di tre Testate
radiofoniche separate? Ci si rende conto della complessita`
di una operazione che porterebbe alla suddivisone del personale
giornalistico, degli studi e dei tecnici?
Anziche` entrare nel ginepraio dello spezzettamento della
struttura giornalistica radiofonica ci piacerebbe che si ragionasse
delle nuove sfide tecnologiche.
Se si vuole, ci sono tanti modi per garantire la differenziazione
dell’offerta editoriale senza per questo intaccare la
forza consolidata di una grande redazione unica”.
(Primaonline.it).
IDEERADIO è un progetto di Francesco Anzalone per ARTICOLO 21