Clicca
qui per stampare questo articolo |
22 dicembre 2009
“Ancora a rischio il rinnovo della
convenzione per il servizio pubblico di trasmissione delle
sedute parlamentari e quindi del servizio pubblico di Radio
Radicale”.
A denunciarlo sono gli stessi radicali che hanno indetto una
conferenza stampa per informare sulla situazione e proporre
iniziative in difesa del servizio con Emma Bonino e Marco
Pannella, insieme a Massimo Bordin (direttore di Radio Radicale),
Paolo Chiarelli (amministratore delegato della Centro di Produzione
Spa).
“La convenzione è attiva dal 1994 ed è
stata rinnovata, a partire dal 2000, sempre attraverso la
legge finanziaria. Questa volta - spiegano -, a pochi giorni
dalla sua approvazione definitiva per il 2010, la convenzione
triennale tra il Ministero dello sviluppo economico e la Centro
di Produzione Spa, per la trasmissione delle sedute parlamentari,
scaduta lo scorso 20 novembre, non è stata ancora rinnovata”.
“Nel testo in discussione alla Camera dei Deputati è
stato previsto un accantonamento solo per due anni e sarebbe
perfino, quindi, necessario un successivo provvedimento legislativo
per prevederne l’utilizzo! Inoltre, il contributo per
l’editoria, unica altra fonte di ricavo dell’impresa
- aggiungono -, è stato reso gravemente incerto nella
sua entità dalle recenti modifiche normative che, vista
la ridotta disponibilità dei capitoli di spesa, ha
previsto un riparto vago e di cui non si conoscono le regole,
se ci sono, del contributo tra i diversi soggetti”.
“Il servizio pubblico di Radio Radicale, la cui eccellenza
ci sembra unanimemente riconosciuta e anche da moltissimi,
nelle Istituzioni, pubblicamente sostenuta, corre quindi gravissimi
rischi - conclude la nota - e la mancata o oggettivamente
insoddisfacente soluzione di entrambi i problemi entro i prossimi
giorni, porterà inesorabilmente (dopo oltre 33 anni)
alla sua fine”.
(ANSA)
|