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3 novembre 2009
Le risorse per Radio radicale, 30 milioni
per tre anni (10 l'anno), sono state individuate, l'emendamento
alla finanziaria e' scritto. Ma Emma Bonino non e' soddisfatta
di come esso sia stato scritto, lo giudica ambiguo e chiede
che sia specificata chiaramente la destinazione delle risorse.
La discussione sul tema e' avvenuta a margine dei lavori della
Commissione bilancio del Senato sulla finanziaria. L'emendamento
scritto dal presidente della Commissione bilancio, Antonio
Azzollini, prevede un taglio su tutte le voci della tabella
C, ad esclusione della ricerca e dell'innovazione.
Vengono cosi' reperiti i 30 milioni di euro per il rinnovo
della convenzione tra Radio Radicale e il ministero per lo
sviluppo economico. Tuttavia, messi da parte i fondi, l'emendamento
non esplicita chiaramente l'utilizzazione per Radio Radicale.
Questo perche', spiega Azzollini, nella finanziaria non puo'
essere ammessa una simile formulazione.
La finalizzazione sara' indicata in un altro provvedimento
oppure, come dicono altri, il rinnovo della convenzione potrebbe
avvenire automaticamente, senza necessita' di una norma di
legge, in quanto Radio Radicale svolge un servizio sui lavori
parlamentari che non ha ancora concorrenti.
Si cerca la mediazione e Donatella Poretti propone un ordine
del giorno che impegna il governo a destinare le risorse a
Radio Radicale. ''Ma non ve l'approvano - replica visibilmente
irritato Azzollini - perche' non vi fidate di me? Non si puo'
scrivere 'Radio Radicale', noi nella formulazione scriviamo
'Centro di produzione spa' che siete voi. Sto lavorando per
voi ma non vi sta bene niente''.
(asca.it)
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