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31 maggio 2009
Dopo 78 anni dalla sua fondazione,
la Radio Vaticana si apre al mondo della pubblicità.
Un avvenimento a suo modo storico, presentato questa mattina
nella sede della nostra emittente dal nostro direttore generale,
padre Federico Lombardi, e dal presidente dell’Enel,
Piero Gnudi.
Proprio l’Ente nazionale italiano dell’energia
elettrica sarà il primo inserzionista ad investire
alcune decine di migliaia di euro per spot pubblicitari in
cinque lingue che saranno trasmessi, a partire dal prossimo
6 luglio, dalla Radio Vaticana.
Alla presentazione dell'iniziativa erano presenti anche il
segretario generale del Governatorato della Città del
Vaticano, mons. Renato Boccardo, ed Egidio Maggioni, presidente
dell’agenzia MAB.q che si occuperà della raccolta
fondi. La prima apertura della Radio Vaticana al mondo della
pubblicità si colloca in un contesto segnato da profondi
cambiamenti.
La programmazione e il modo di trasmettere dell’emittente
della Santa Sede non sono stati fino ad oggi appropriati per
la pubblicità.
La trasmissione in onde corte verso varie parti del mondo,
in tante lingue e in tempi limitati, non hanno finora creato
un ambiente adatto per diffondere messaggi pubblicitari. Ora
invece - ha detto padre Federico Lombardi - l’attività
e il modo di trasmettere si sono evoluti: “Il primo
cambiamento piuttosto evidente è il fatto che su Roma
in Fm, sull’Italia in Dab e per tutto il mondo via Internet,
vi è adesso un canale di trasmissione della Radio Vaticana:
"One-o-five-live".
E' un canale radio che trasmette 24 ore su 24. Questa programmazione,
con un pubblico anche sempre più stabile, è
naturalmente un ambiente in cui la pubblicità si inserisce
con più pertinenza, con più logica”. Il
presidente di Enel, Piero Gnudi, ha poi evidenziato l’importanza
per la più grande società elettrica italiana
di avviare questa collaborazione con la Radio Vaticana: “L’Enel
è molto orgogliosa di essere scelta come prima inserzionista
nella Radio Vaticana, una delle radio più prestigiose
del mondo.
E’ stata una delle prime e consente all'Enel di potere
trasmettere, comunicare, far conoscere i nostri progetti in
tutto il mondo”. Ad occuparsi della raccolta pubblicitaria
sarà l’agenzia MAB.q. Il presidente di questa
società, Egidio Magioni, ha illustrato il lavoro che
verrà svolto dall’agenzia: “Il nostro lavoro
sarà quello di cercare inserzionisti offrendo uno strumento
particolare che non è mai esistito sinora sul mercato
pubblicitario, con tutti i "paletti" del caso.
E’ evidente che non tutte le aziende possono avere la
caratteristica, anche merceologica, di comparire con degli
spot sulla Radio Vaticana. Quindi, conseguentemente, sarà
un lavoro di preselezione e poi di proposta alla Radio di
eventuali clienti”. L’apertura alla pubblicità,
ha detto infine mons. Renato Boccardo, non risponde solo a
criteri economici: “E’ dunque una collaborazione
tra grandi istituzioni, che va al di là dell’aspetto
economico.
C’è un aspetto "ideologico" che sostiene
il tutto: la volontà e il desiderio di portare avanti
queste iniziative, che sono poi al servizio di tutti”.
(giornaleradio.info)
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