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22 maggio 2009
C'erano una volta le radio libere... A dire il vero qualcuna
ce ne è ancora. E per fortuna. Vedi alla voce: Radio
Popolare Roma. La radio libera della capitale. Diretta da
Marta Bonafoni e Pasquale Melchiorre.
E nata, due anni fa, dall'incontro tra Radio popolare di Milano
e il centro sociale Brancaleone. Quella è la scuola.
Microfoni aperti a raccogliere le voci che cadono fuori dal
main straeam.
Ogni giorno quasi dieci ore di informazione. Su Roma e non
solo.
Con tanto spazio alla Rete dei comitati cittadini, alla Città
dell'Altraeconomia, ad Action, Lettera 22, Legambiente Lazio,
Progetto Diritti, le comunità rom romane, L'Inkontro,
la Scuola Romana dei Fumetti, Sentieri Selvaggi.
Le dirette dal Campidoglio e dal palazzo della Regione. E,
ovviamente, musica a volontà.
Sempre bello e utile ascoltare questa radio che vive in diretta
grazie alle venti persone che lavorano nella sua redazione.
E al contributo dei suoi ascoltatori. Mobilitati in queste
ore per la campagna abbonamenti, che come ogni anno ritorna
puntuale. Slogan: cinque euro (al mese) uguale libertà.
Ovvero: 60 euro l'anno, il costo dell'abbonamento, in cambio
di tanta infornazione difficilmente sostituibile.
Tanta bella musica. E meno spot pubblicitari: quattro volte
in meno delle altre radio.
Da mercoledì 20 maggio, a domenica 24 maggio cinque
giorni di trasmissioni speciali. Con interventi speciali di
Alessandro Mannarino, Stefano Benni, Radici nel Cemento, Roberto
Angelini, Mini K Bros, Torpedo, Scuola Romana di Circo e Luminal.
Gli artisti che animeranno gli ultimi due giorni della campagna
abbonamenti di Radio Popolare Roma.
(unita.it)
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