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20 maggio 2009
"Solo i più belli, uno
dopo l'altro”: questo è lo slogan di Radio Metrò.
Ha iniziato le trasmissioni a Cervignano (UD) il 16 maggio
1999 ed inizialmente irradiava il suo segnale solo in Friuli,
ora arriva in modo capillare anche in tutto il Veneto.
Dopo 10 anni di onorata carriera, si può senz’altro
dire che ha fatto scuola, proponendo con coraggio e per prima
un palinsesto musicale di qualità dedicato alla musica
revival degli anni ’70-’80 e a generi poco frequentati
dall’etere (specie locale) quali il funky, il blues
ed il jazz, per di più con pochi brani italiani e rari
interventi parlati.
Marco Favero, editore di Radio Metrò nonché
presidente del CdA della concessionaria di pubblicità
MEDIA 90, racconta che quest’avventura è nata
dopo un’esperienza molto importante con una radio di
successo dal target estremamente giovane (Radio Baccano):
“10 anni fa mi sono però accorto – dice
Favero - che il mondo del divertimento notturno e delle discoteche
in particolare, a cui necessariamente eravamo legati, iniziava
ad incontrare serie difficoltà e dunque ho ritento
opportuno pensare ad un nuovo progetto editoriale, più
in linea con i tempi ma che sapesse anche guardare avanti.
Da qui la scelta precisa di essere originali pur dovendo assecondare
obiettivi di natura commerciale: la strategia di puntare ad
un pubblico adulto, con forte responsabilità d’acquisto
e un buon livello socio-culturale, ci ha praticamente suggerito
le linee guida editoriali ed abbiamo puntato sulla più
bella musica che i 20-40enni avevano ascoltato in gioventù”.
Come per ogni compleanno, sono arrivati anche i regali: un
nuovo logo ed un’immagine completamente rinnovata a
cui si sta ancora lavorando per una più piena affermazione
del marchio e della brand identity dell’emittente.
Dal canto suo Lino Lodi, direttore di Radio Metrò e
noto dj-produttore, si è occupato di rinnovarne il
palinsesto, pur non tradendone lo spirito originale: “Dall’inizio
di quest’anno, abbiamo inserito in rotazione anche la
musica degli anni ’90, qualche brano in più di
musica italiana, tenendo però sempre fede a quello
che per noi è una sorta di imperativo categorico: trasmettiamo
solo musica di qualità ed in linea con il sound Metrò,
concetto difficile da spiegare a parole, ma ascoltateci un
paio di giorni e capirete molto facilmente di che si tratta...
Le motivazioni dietro a questa svolta risiedono principalmente
nel fatto che Radio Metrò ha da sempre l’obbiettivo
di raggiungere un pubblico adulto di buon profilo socio-culturale:
bene, chi aveva 20 anni nel 1990 oggi ne ha 39 e dunque non
potevamo esimerci dal soddisfare la voglia di ascoltare la
musica che ha accompagnato la giovinezza anche di questa parte
del nostro pubblico!”.
(giornale radio.info)
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