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9 ottobre 2009
Il 15 e 16 ottobre va in scena al teatro
Baretti di Torino il radiodramma del premio Nobel Wole Soyinka
dal titolo ‘Camwood on te leaves - Foglie rosso sandalo’.
Si tratta di un testo inedito in italiano, tradotto da Alessandra
di Maio per il Baretti.
La sera del 16 ottobre lo spettacolo
sarà contemporaneamente in onda, in diretta, su Radio
Rai 3 con interviste e interventi degli ospiti in sala.
Mauro Avogadro, straordinaria voce
del teatro italiano, darà vita ad uno studio radiofonico
vero e proprio dove attori, rumori e musiche saranno coordinati
e diretti ‘live’ alla presenza del pubblico.
Il pubblico in sala sarà dunque sia a teatro che, contemporaneamente,
in studio e godrà sia del testo e della sua rappresentazione
che, un po’ voyeristicamente, del dietro le quinte di
una diretta.
‘Foglie rosso sandalo’
è un esempio dello straordinario talento narrativo
e della forza drammaturgica del scrittore nigeriano.
Il dramma si svolge in una piccola cittadina Yoruba dell’Africa
occidentale. Isola, adolescente primogenito del Pastore della
città, sfida l’autorità paterna e la morale
comune con le sue frequentazioni e il suo interesse per le
divinità pagane. Quando mette incinta Morounke, figlia
quindicenne di un notabile della città, si scatena
una vera e propria caccia all’uomo. L’azione si
svolge tra la casa del Pastore e la foresta in una notte di
luna piena. All’inizio del dramma Isola è chiuso
a chiave nella sua stanza, allo scopo di evitare la punizione
che il padre intende infliggergli. Durante la notte scappa
dalla finestra e si incontra con Morounke nella foresta. Isola
conduce Morounke in un luogo appartato tra alcune grandi rocce,
dove ha costruito una capanna e intende fissare la sua dimora.
Gli fanno compagnia due animali: una tartaruga e un serpente
che Isola ha chiamato come il padre e che intende uccidere
al più presto, poiché rappresenta per lui una
minaccia. A tale scopo si è procurato la pistola del
padre, ma l’inesperienza di Morounke fa sì che
l’unico colpo in canna venga sprecato. Rassegnati, i
due ragazzi cercano di prender sonno, ma gli incubi assalgono
Isola che decide infine di recarsi alla casa del padre, introdursi
furtivamente nello studio di questi e rubargli le munizioni.
Giunto a destinazione viene sorpreso dalla madre che cerca
invano di trattenere in casa lui e Morounke. Nel frattempo
i genitori di lei, preoccupati per l’assenza della figlia,
hanno allertato l’intera città e messo alcune
squadre di uomini sulle tracce dei ragazzi.
Isola scappa nuovamente e si rifugia in un angolo della foresta
ma viene braccato. Anche Morounke scappa dai genitori appena
ritrovati e lo raggiunge. A questo punto il Pastore ricompare
sulla scena, nel tentativo di ricomporre la lotta e riportare
i ragazzi allo scoperto. Ma Isola è ormai ossessionato
dalla necessità di liberarsi del padre-serpente e,
non appena la sua testa compare tra le foglie, spara e lo
colpisce a morte.
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