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3 settembre 2009
Microsoft ha deciso di tentare la strada
del Radio Advertising per incrementare i profitti: la nuova
radio online funzionerà su di un principio simile a
Spotify o Last.fm, anche se il modello di business è
ancora in via di sperimentazione.
La radio di Microsoft è un media ibrido che incorpora
i pregi di un social network, e le potenzialità di
un motore di ricerca musicale calibrato sui gusti del singolo
utente.
Ciò permette la selezione dei brani e la creazione
di playlist personalizzate. A fare da apripista, la Gran Bretagna,
da sempre all’avanguardia nello sviluppo di media e
new media.
Un mercato fertile quello anglosassone, dove l’offerta
potrebbe conciliarsi con i gusti di innovators ed early adopters
del mercato musicale, le tipologie di consumatori che solitamente
favoriscono la penetrazione di un nuovo prodotto/servizio.
Il mercato dei contenuti e dell’Advertising radiofonico
è uno spazio da tenere sott’occhio per la realizzazione
di piani di comunicazione e di marketing. Infatti la Radio,
grazie all’integrazione con il Web 2.0, permette oggi
una fruibilità multicanale (Radio tradizionale, Web,
Mobile) triplicando i potenziali utenti raggiungibili.
I contenuti musicali, fruiti per lo più in movimento,
trovano un posizionamento efficace proprio su questo mezzo,
che per sua natura è molto flessibile ed adattabile
allo stile di vita contemporaneo, che ha nella mobilità
la sua caratteristica basilare.
Non è un caso se nell’e-content 2008, il 3°
rapporto sui contenuti digitali di Confindustria, si sottolinea
come la radio può essere uno dei media protagonisti
dello scenario futuro grazie alla sua integrazione con il
web 2.0.
Quando un gigante come Microsoft punta sul Radio Advertising
per potenziare il suo business, anche i più piccoli
dovrebbero pensare a strategie commerciali che prevedono investimenti
sulle radio.
(blog.pmi.it)
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