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10 febbraio 2009
Ricordate il medico controcorrente
del film Patch Adam che predicava la terapia del sorriso?
Portare un po’ di allegria negli ospedali pediatrici
è l’obiettivo di Radio Lollipop, una rete internazionale
di emittenti che trasmettono nei nosocomi infantili.
I piccoli degenti sono tanti: un ragazzo su quattro subisce
almeno un ricovero prima dei 14 anni.
Nel mondo una ventina di ospedali ospitano una Radio Lollipop,
un’organizzazione nonprofit la cui storia inizia trent’anni
fa in Inghilterra, quando nel Surrey dai microfoni all’interno
del Queen Mary’s Hospital, una struttura pediatrica
con oltre 460 posti letto, andò in onda il primo programma.
C’era voluto un anno al fondatore Hedley Finn per raccogliere
i fondi, installare lo studio, cablare la struttura, reclutare
i volontari.
Da allora, altri 7 ospedali inglesi hanno attrezzato al loro
interno delle emittenti radiofoniche, e la formula ha varcato
l’oceano: tre negli USA, sette in Australia e 2 in Nuova
Zelanda.
I volontari si trasformano in annunciatori, dj, comici. Alcuni
rivelano talenti sorprendenti come l’infermiera Danielle
Velasquez, la cui trasmissione sulle fiabe è un appuntamento
da non perdere per i giovani pazienti dell’ospedale
di Orange County in California.
Si moltiplicano le star e i professionisti alla console: il
dj Laz, con il ricordo d’infanzia di 17 interventi chirurgici
per una malformazione, ha animato dai microfoni del Children
Hospital di Miami una maratona musicale di 36 ore. Alesha
Dixon ha voluto che la gara ballo televisiva di Bbc1 fosse
diffusa dalla Lollipop Radio della clinica pediatrica di Bristol.
Musica, intrattenimento, giochi a premi fanno parte del palinsesto
per distrarre i piccoli pazienti ma la parte più innovativa
è il contributo dei bambini.
L’audience è invitata a partecipare: richiedendo
brani musicali, facendo dediche, raccontando barzellette.
Molto seguita è una gara di storie inventate dai piccoli
ricoverati: in palio un Ipod autografato dalla cantante Hillary
Duff.
Il giovane pubblico viene sollecitato a improvvisarsi conduttore,
e così intorno al mixer e ai microfoni si catalizza
la vita sociale dell’ospedale.
Gli studi diventano centri di attrazione, come all’Ormond
Hospital di Londra dove Radio Lollipop ha trovato rifugio
in un vecchio vagone della metropolitana piazzato nel cortile.
E in Italia? Il primo esperimento sarà quello, entro
l’estate, da Radio Dynamo, con studi allestiti negli
ospedali pediatrici partner di Dynamo Camp, il campo vacanze
per bambini malati cronici unico in Italia.
(La Repubblica)
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