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23 giugno 2009
Libera informazione
per l’Eritrea. È nata “Radio Erena”,
la prima radio libera che trasmette da Parigi in Eritrea.
Il progetto, frutto della volontà di alcuni giornalisti
eritrei, è stato sostenuto da Reporters sans frontières.
“Solo pochi paesi – spiega Jean-François
Julliard, segretario generale dell’organizzazione –
quali la Birmania, il Turkmenistan, la Corea del Nord e l’Eritrea
sono soggetti a una repressione tanto forte da impedire completamente
l’esistenza di media indipendenti.
Proprio la totale assenza di mezzi di informazione indipendenti
in Eritrea ci ha convinti a sostenere questo progetto di portata
storica”.
Otto anni fa, infatti, nel settembre del 2001, il presidente
Issaias Afeworki fece chiudere i pochi giornali indipendenti
rimasti e arrestare i direttori di queste testate. Da allora,
le uniche notizie in lingua locale sono diffuse dai mezzi
di comunicazione di stato, quali Eri-TV, Radio Dimtsi Hafash
e Hadas Eritrea. In Eritrea, a tutti gli effetti, non esiste
libertà di stampa. Infatti, il paese è già
da due anni in ultima posizione nella classifica annuale redatta
da Reporters sans Frontières.
Per quanto riguarda il 2009, dovrebbero essere 19 i giornalisti
imprigionati dalle autorità all’inizio dell’anno,
a cui si sono poi aggiunti altri 20 a partire dallo scorso
febbraio.
Nella maggior parte dei casi non si sa neanche dove siano
detenuti.
In un panorama così liberticida, la possibilità
di ricevere la neonata “Radio Eritrea” assume
importanza notevole. Per chi abita in Eritrea potrebbe davvero
essere l’unico filo di collegamento con il mondo esterno.
Per consentirne la diffusione anche tra i tanti espatriati,
presto “Radio Eritrea” trasmetterà anche
sul web.
(Adginforma.it)
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