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15 maggio 2009
Come previsto, l’aumento del numero
dei ‘casi’ necessari per la pubblicazione nelle
tabelle Audiradio, ha avuto un effetto negativo di non poco
conto sulle Radio locali. Ecco le conseguenze… Il caso
di Otto FM.
Tutto come previsto. L’innalzamento della soglia da
24 a 30 casi nel Giorno Medio Ieri per la pubblicazione del
dato d’ascolto ha drasticamente ridotto il numero delle
emittenti locali nel primo bilancio bimestrale 2009 di Audiradio.
Un anno fa, erano 103 le reti territoriali che facevano parte
dei dati del primo bimestre 2008, oggi sono 69, con un calo
di circa un terzo delle risorse provinciali e regionali. Casi
eclatanti si possono riscontrare in varie zone d’Italia.
Se in Piemonte sparisce Veronica One, in Lombardia non risultano
più significativi gli ascolti di Millenote, Padania
Libera, Radio Lombardia e Otto Fm.
Il Veneto perde Radio Venezia e Radio Adige, il Trentino-Alto
Adige resta rappresentato soltanto da Sudtirol 1, mentre il
Friuli-Venezia Giulia scompare in toto da Audiradio.
Significativo il risultato in Romagna, dove escono di scena
Radio Gamma e Radio Sabbia lasciando campo libero alla sola
Studio Delta. In Toscana, resistono solo tre emittenti (tutte
del gruppo Media Hit), mentre le Marche vedono la scomparsa
di Radio Arancia.
Più contenuto il divario nel Lazio, la cui assenza
più evidente è quella di Radio Rock Italia.
Non cambia il trend anche nelle regioni del Sud. In Campania,
mancano dall’elenco Radio Capri, Radio Club 91 e Radio
Punto Zero, la Puglia perde Selene e Manbassa e la Sicilia
“oscura” diverse realtà di media dimensione
quali Studio Centrale, Studio 90, Radio Mediterraneo e Radio
Telecolor International.
Per alcune di essere è probabile la ricomparsa nel
bilancio semestrale e annuale, ma a sua volta da questi ultimi
usciranno di scena diverse piccole emittenti che basavano
il proprio ascolto su queste sole pubblicazioni. Quali le
conseguenze di questa scelta? Le escluse (pur regolarmente
iscritte) abbandoneranno Audiradio?
E quali vantaggi andranno ai due terzi delle realtà
che hanno retto l’impatto? È quantomeno prevedibile
uno spostamento degli investimenti pubblicitari a vantaggio
di queste ultime che, oltre alla certificazione del dato,
godranno di una parziale ma non trascurabile riduzione delle
dirette concorrenti. Intanto l’Agcom starebbe per chiedere
ad Audiradio cambiamenti nella rilevazione, in particolare
proprio per quel che riguarda le Radio locali.
Felice Lioy “non esclude” che si possa arrivare,
alla fine, a due ricerche separate nell’ambito di Audiradio.
Dopo la pubblicazione di questo articolo abbiamo ricevuto
da Otto Fm (nella persona di Marina Canavesi di MC. Multimedia
Planning Sa) una interessante precisazione: «Definire
"non piu' significativi" gli ascolti riferiti a
Otto Fm rappresenta un connotato negativo che non appartiene
all'emittente che rappresentiamo sul territorio svizzero.
L'amministrazione di Otto Fm ha deciso, stante le rilevanti
modifiche apportate all'indagine Audiradio 2009, di soprassedere
alla rilevazione; pertanto, l'emittente non poteva conseguire
alcun "risultato significativo" nell'incipit della
nuova indagine, in quanto assente dalla compagine rilevata.
Va inoltre motivata, anche se non necessario, la defezione
da questo nuovo ciclo di indagini. Otto Fm ha sempre usato
i dati emersi dalle indagini come strumento di lavoro interno
a conferma o smentita delle scelte editoriali via via assunte,
non certo come dato propagandistico.
Il sostanziale cambio di metodologia ha quindi reso impossibile
la comparazione con i dati precedenti, vanificando l'efficacia
dello "strumento" editoriale; da qui discende la
scelta di non partecipare alla nuova indagine».
Naturalmente prendiamo atto di questa situazione e di questa
scelta dell'emittente, precisando solo che ci siamo limitati
a confrontare la presenza di Radio locali nell'indagine 2008
e in quella 2009, a prescindere dalla scelta di iscriversi
o meno.
Del resto una minore presenza di Radio locali anche a livello
di semplice iscrizione ha lo stesso effetto di non far comparire
le emittenti in questione nelle tabelle Audiradio, con tutte
le possibili conseguenze.
(Millecanali)
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