RINNOVATO L'ACCORDO AFI - RNA PER LA MUSICA




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16 aprile 2009

E’ stato rinnovato l’accordo, scaduto il 31 dicembre scorso, di convenzione tra AFI ed RNA, relativa al compenso economico dovuto per la diffusione della musica attraverso le emittenti radiofoniche private.
Le parti hanno anzitutto stabilito l’assenza sostanziale di ragioni atte a giustificare una revisione della parte economica dell’accordo; sia per la particolare situazione economica in atto, sia per il persistere della medesima forma di utilizzo dei fonogrammi tutelati.
L’accordo, d’altronde, è da lungo tempo pienamente condiviso con soddisfazione dalle due parti, che si ritengono impegnate a valorizzare ed a sostenere la produzione discografica italiana.
Le imprese rappresentate da AFI hanno espresso un crescente interesse per la radiofonia nazionale privata, che considerano uno strumento formidabile per la comunicazione al pubblico delle opere musicali prodotte in Italia.
Per il loro Presidente, Leopoldo Lombardi ,“ l’accordo con RNA rilancerà la diffusione della musica prodotta in Italia: non abbiamo solo rinnovato un patto economico, abbiamo rilanciato un’alleanza strategica in favore delle imprese associate e per la cultura italiana”.
Il Presidente della RNA Eduardo Montefusco ha sottolineato l’importanza della musica prodotta nel nostro Paese: espressione della cultura nazionale, occasione unica e formidabile anche per la promozione dei giovani artisti, ed ha elogiato la sensibilità di AFI nel comprendere la peculiarità del settore radiofonico privato.
“Diversamente dalle multinazionali della musica non si è egoisticamente pensato al compenso, - ha dichiarato il presidente Montefusco – si è invece sottoscritto un accordo di collaborazione che riconosce a entrambi il valore delle proprie aziende, il ruolo della musica e quello della radio come strumento indispensabile per la comunicazione al pubblico.
Evidentemente gli interessi nazionali e l’amore per la nostra cultura, hanno prevalso sulla logica delle richieste economiche.
Il rinnovo di questo accordo, che le imprese radiofoniche onorano da oltre venti anni, ha un grande valore anche politico e rappresenta un segnale chiaro al mercato. Non è ipotizzabile, soprattutto in questo periodo critico, pretendere incrementi economici pur permanendo le medesime condizioni di sfruttamento dei diritti; e la discografia non può sgravare sulle imprese radiofoniche le proprie incertezze.
Mentre di contro, l’AFI, rende alla radio un valore più che positivo, e molto vantaggioso per l’intero mercato della musica. Ringrazio le imprese e gli artisti aderenti all’AFI – ha concluso il presidente di RNA - per aver accettato di collaborare ad un nuovo progetto di diffusione della cultura italiana. L’accordo segna il primo passo di una strada comune.”

(giornaleradio.info)


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