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6 dicembre 2008
Questa è la storia di
Radio Valle Camonica, emittente ancora in attività
nell'omonima valle, una delle più estese delle Alpi
centrali, nella Lombardia orientale, a cavallo tra le province
di Brescia e Bergamo, raccontata, in maniera colorita ma suggestiva,
dai protagonisti.
***
Con il tempo i fatti assumono
sempre dei contorni più sfumati, gli episodi divengono
meno precisi e più sfocati e la realtà si mischia
sempre più spesso con la fantasia e con il "sentito
dire" e forse per questo che da qualche tempo siamo perseguitati
da ricorrenze di lontani "anniversari di fondazione"
di varie RADIO private disseminate un poco ovunque sul nostro
territorio nazionale. Molte di queste emittenti si definiscono
la PRIMA o la PIU’ VECCHIA RADIO PRIVATA d’ITALIA.
Abbiamo assistito, siamo stati quasi assediati da una marea
di trasmissioni radiofoniche e televisive su canali nazionali
o locali in cui personaggi più o meno legati al mondo
della radiofonia privata italiana, sparavano la solita cazzata:
"Siamo stati i primi in Italia, la nostra radio è
stata la prima ...! ecc ecc", e... giù strafalcioni
su date e ricorrenze.
Molte emittenti, di solito legate al mondo dell’editoria,
hanno acquistato o hanno avuto in regalo pagine e pagine intere
su settimanali o quotidiani per ricordare di essere stati
i primi nel mondo radiofonico italico ecc ecc.
Con tutto il rispetto per questi "colleghi" che
magari in buona fede credono realmente di essere stati i primi
nella radiofonia italiana moderna (più verosimilmente
hanno memoria corta o non ricordano bene... accecati dalla
solita barbonica voglia di essere nella storia facendosi belli
e famosi raccogliendo solo le fatiche e i rischi degli altri)
vorremmo mettere alcune cosine al loro giusto posto facendoci
anche forti di relative documentazioni precise, di testimonianze
dirette, di denunce a questure, articoli di giornali, registrazioni
a tribunali ecc ecc. (e non solo di "sentito dire"...
da chi non c’era !) Senza tanti giri di parole: la radio
più vecchia d’Italia è RADIO VALLE CAMONICA.
Ci riferiamo chiaramente a questa ultima fase della storia
del patrio etere, perchè non abbiamo inventato nulla,
nella seconda metà degli anni ’70.
Nell’immediato dopoguerra (1945) alcune emittenti private/pirate/illegali
sorsero un poco ovunque, specialmente al nord Italia, ma poco
dopo furono chiuse o morirono.
Per suffragare quanto esposto: Radio Valle Camonica (la cui
intestazione esatta fin dalla nascita fu: Tele Radio Valle
Camonica) è nata ufficialmente con la "messa in
onda" di tre brani musicali: W L’Inghilterra (primo
assoluto) - La storia di Marinella - Le colline sono in fiore...
e dalla notizia, emozionante, bella, classica (quasi soffiata,
con voce dal forte accento camuno, da Mauro Fiora) che si
stavano facendo "prove tecniche di trasmissione".
La data esatta è:
7 NOVEMBRE 1974 - alle ore 15:30
Ripetiamo: era il 1974, anno in cui esistevano prove di emittenti
televisive e anche TV operanti (anche via cavo) - ma non ancora
stazioni o emittenti radiofoniche. Questo è un passaggio
che pochi ricordano ma essenziale per ricordare quei tempi...
che sembrano, e sono ormai, molto lontani. Radio Valle Camonica
era nata inizialmente e principalmente come radio informativa
per i numerosi CB della Valle Camonica e del Sebino. Fu correlata
subito di notizie locali e musicali. Per qualche tempo si
è trasmesso tutti i giorni o le notti (per almeno 2
o 3 ore fino ad un massimo di 11 ore, ma non a orari fissi),
con un vecchio trasmettitore ex militare da 10 Watt, recuperato,
da un CB nostro amico, in provincia di Mantova. L’antenna
era una GP da CB, tagliata e tarata sull’FM. Pochissimi
sanno, anche in Valle Camonica che le prime "onde radio
pirata" partivano da una casetta prefabbricata posta
poco fuori dall’abitato di Ossimo Superiore. Su un tavolo
col piano in formica verde c’erano: un mixer (da chitarra)
a due canali: uno per il mike e l’altro per il "resto".
Questo "resto" (che potevano essere altri mike o
varie apparecchiature) si agganciava ad una scatola infernale
tratta da una pulsantiera Tv che permetteva altre miscelazioni...
un poco ruvide: a due piastre giradischi (andava o una o l’altra
a rotazione), un registratore amatoriale con piccole bobine
della "Geloso" e un piccolo registratore a cassette.
Poi..., passato l’inverno 74/75 (alle feste di Natale
1974 ricevemmo la visita di un negoziante di dischi di Cividate
che ci regalò uno scatolone di dischi 45 giri per juke-box),
poco tempo dopo queste empiriche ma entusiasmanti prove e
trasmissioni che definire artigianali (ora) è un eufemismo,
giunsero i mesi di aprile e maggio 1975: si incominciò
a trasmettere da un mitico (erano nate delle storie fantastiche
anche a livello nazionale) furgoncino cabinato Fiat 1100 (blu,
nero, giallo), collegato a rotazione a prese di corrente delle
abitazioni di alcuni amici di Breno, Piancogno, Malegno e
Cividate Camuno... si trasmetteva a singhiozzo (non a ore
precise e determinate) ma in continuazione. Era oramai giunta,
tra mille difficoltà e tante notti in bianco, la tarda
primavera di quel 1975 in cui ci furono contatti con altri
giovani che volevano sapere, conoscere... che seguendo alcune
semplici indicazioni (dove reperire i trasmettitori, come
"fare" le antenne - le prime erano semplici GP a
quattro baffi, per CB, tarate (segate) sull’FM) ...
impiantarono nella loro zona le loro radio pirata. Contatti
furono intrattenuti con ragazzi di Milano, Cremona, Como,
Genova e Bergamo.
Ecco la nascita di altre emittenti... un poco nostre figlie.
Ed ecco che la festa... fu interrotta, in molti casi (non
in tutti) dal solito stato retrogrado e oppressivo...: Escopost,
sequestri, chiusure... denunce.
Le paure, ma anche tante certezze, e enorme volontà
di continuare... e allora Mauro e Stefano (fondatori e animatori)
decisero, nell’estate 1975 di rendere operativo anche
un fermo posta (n° 37) a Boario Terme e questo voleva
dire fornire la reperibilità. La casella postale fu
invasa da migliaia di lettere. La media giornaliera era di
non meno di un centinaio di missive. Mauro le conserva ancora
quasi tutte, in grandi sacchi.
Proprio a quel periodo risale la fondazione ufficiale della
società di gestione della attività. Fu fondata
una S.p.A. che si occupava anche dell’organizzazione
economica e gestionale del palinsesto che diveniva organico
e preciso (società ufficiale e NON la fondazione della
Radio vera e propria, che ormai aveva già oltre 8 mesi
di vita e di trasmissioni !!!). Vi fu l’ingresso di
due altri soci oltre ai due fondatori. A Mauro e Stefano si
aggregarono anche Mauro2 e Marzio: era nata Tele Radio Valle
Camonica S.p.A. Pur con paura dei sequestri che erano iniziati
dall’Escopost proprio in quella estate... nell’agosto
e settembre 1975 dopo alcuni lavori di sistemazione per le
antenne, cavi, prese, finestre e ... servizi vari, ci si sistemammo
stabilmente in una soffitta di una bella villa di Cividate
Camuno (di proprietà della famiglia Baj).
In questa nuova sede di due stanzette più... servizi,
in cui l’attività principale era quella di stare
attenti a non battere la testa nel soffitto, iniziarono le
trasmissioni fisse giornaliere con 13 ore di programmazione
continua e ininterrotta dalle 08.00 alle 21.00... presenti
in studio oltre a Mauro e Stefano (che trasmettevano solo
in diretta per turni di tre ore a rotazione) anche (da novembre)
un primo DJ radiofonico pagato £120.000 mensili (il
primo dipendente a libro paga ) assunto per 4 ore al giorno:
Augusto. Seguirono poi numerosi altri animatori: Mauro2, Attilio,
Walter, Carlo, Francesco, Giuseppe... Nel frattempo (era il
dicembre 1975) avevamo festeggiato da poco il primo anniversario.
Fu una festa con un centinaio di persone a cui era stato invitato
anche l’allora capitano comandante dei CC locali che
pochi giorni dopo operò il sequestro della nostra radio.
Fummo chiusi e sequestrati dai temuti dott. Barbone e dott.
Pasquale De Vita dell’Escopost (erano vestiti come i
classici agenti della Gestapo con cappello a tese e cappotto
scuro, c’era molta umidità in quel dicembre !!!...
e si rifiutarono di bere con noi (alla salute della brillante
operazione ... che ci aspettavamo) anche perchè stavamo
trasmettendo in diretta tutte le fasi del sequestro stesso
!!...fino al distacco della presa di energia elettrica intimata
con un perentorio: SPEGNETE TUTTO!!!. Il mandato era a firma
dell’allora pretore di Breno il dott. Pedretti. Ci impacchettarono
una antenna e il primo trasmettitore ufficiale (assemblato
in modo sperimentale a Brescia dall’amico Bonomelli
con cui Mauro condivise per anni la passione per le auto da
corsa). A tutt’oggi il vecchio trasmettitore non è
ancora stato restituito... sarà finito al macero o
sarà ancora in qualche sacco di tela in qualche magazzino
giudiziario. Potrebbe essere un reperto storico. In quel periodo
alcune radio furono chiuse, come noi, altre venivano chiuse
e riaperte con sentenze pretorili, nasceva una radio al giorno,
anzi ne nascevano almeno 10 al giorno... gran confusione,
gran casino, grande euforia, gran voglia di fare e di esistere.
All’inizio del 1976 partecipammo anche a una (forse
la prima importante) riunione a Milano in cui conoscemmo,
l’allora sconosciuto ma già combattivo avvocato
Porta dell’ANTI. Prendemmo anche contatto con altri
titolari di emittenti che subivano la chiusura e che si trovavano
con i primi problemi di interferenze e di potenze, di postazioni
e di frequenze.
Noi restammo chiusi per 32 giorni...- tempo di ricomprare
un trasmettitore nuovo da 50 Watt (sempre dal Bonomelli che
poi ci fornì anche il primo "ponte" (10 watt)
per collegarci con la nostra prima postazione esterna posta
in una cascina semi diroccata a Malegno... erano tre grosse
scatole grigie, esageratamente pesanti ma che funzionarono
perfettamente per non meno di 10 anni), dalla Germania arrivarono
due antenne direttive, alcune nuove apparecchiature da studio
- un mixer da 9 canali (Sony) al posto del piccolo Sony da
4 canali che fino ad allora ci aveva accompagnato nella sede
di Cividate, un registratore a bobine, tre a cassette (tra
cui un portatile... incominciarono trasmissioni registrate
e registrazioni in esterno), due piastre giradischi e tre
microfoni.... - poi riprendemmo regolarmente le trasmissioni
e da allora non ci siamo mai più fermati.Dalla sede
di Cividate le trasmissioni proseguirono fino all’aprile
del 1976 quando vi fu il trasloco nella ancora attuale sede
di via Costantino a Boario Terme. A quell’epoca eroica
fanno riferimento numerosi articoli di giornali (Il Giorno
- BS Oggi - Il Giornale di BS ) che si occuparono più
volte della nostra emittente. Alcuni di questi articoli sono
tuttora presenti in bacheca della sede e fanno riferimento
anche al mitico furgoncino o alle trasmissioni precedenti...
quelle che "giungevano dai boschi !!".
A quell’epoca risale anche la richiesta di registrazione
al tribunale di Brescia come Giornale radiodiffuso... passarono
però alcuni mesi, poichè, alle nostre numerose
sollecitazioni, veniva regolarmente risposto che non si sapeva
ancora bene come inquadrare giuridicamente la posizione...
poi venimmo registrati al Tribunale di Brescia con N°
12611 (primo numero delle emittenti private) poco dopo e successivamente
vennero registrate le altre prime emittenti bresciane in ordine
quasi progressivo poichè si era sbloccata proprio con
noi la prima pratica. Infatti altre emittenti hanno un numero
immediatamente successivo al nostro.
Questa è la VERA e DOCUMENTATA storia dell’inizio
della nostra emittente e penso anche di buona parte della
emittenza pirata/libera/privata in Italia. Anche gli amici-colleghi
di Radio Milano International (che hanno fatto presenza in
trasmissioni TV dichiarandosi come prima radio privata in
Italia!!!) quando avemmo nel 1980 delle piccole divergenze
sulla frequenza 101.000 Mhz nella zona della Val Cavallina
riconobbero senza ombra di dubbio la nostra primogenitura,
anche perchè alcuni di loro ci conoscevano direttamente
e conoscevano la nostra storia. È stata politica ben
precisa della nostra direzione, in tutti questi anni, non
espandersi dalla nostra zona originaria, già molto
vasta e "coperta" da ben 27 ponti (23 dei quali
di proprietà della radio stessa !!).
Siamo stati la prima radio a trasmettere prevalentemente (meglio:
principalmente) su "UNA SOLA FREQUENZA" (non in
ISOFREQUENZA... ma è come se fosse così), adottando
frequenze di potenziamento solo in zone mal servite o impervie
o di particolare importanza geo-economica. Ci siamo riusciti
con il 101.500 Mhz che è perfettamente ricevibile dal
punto più a sud (Franciacorta di Brescia) al punto
più a nord (Livigno), mantenendo sempre la stessa frequenza
in tutte le aree di servizio in cui è divisa la nostra
zona di copertura.
Molte volte abbiamo avuto offerte e anche pressioni per raggiungere
col nostro segnale città come Brescia, Cremona e Bergamo
(ci venivano "date" frequenze e postazioni ) ma
non abbiamo voluto tradire lo scopo per cui eravamo nati nel
1974: una radio locale e che si occupasse solo della zona
geo-politica delle sue radici.
La zona di copertura della nostra emittente comprende una
vasta zona della Lombardia nord-est: dalla Franciacorta, alla
Val Camonica, la Val Cavallina, la Val Brembana, la Val di
Scalve, la Val Tellina, più di venti vallette laterali,
Bormio, Livigno, la Val di Poschiavo in Svizzera, fino al
confine del Trentino. Senza paura di essere smentiti ricordiamo
con orgoglio che, senza copiare da alcuno abbiamo NOI inventato
(senza americanate tanto facili da scopiazzare) le trasmissioni
musicali telefoniche - prima pre-registrate - poi in diretta
(1975), gli annunci di offerte lavoro e impiego o compravendite
varie con la trasmissione AAA Cercasi nata prima di qualsiasi
&uot;Portobello" e simili (dal 1976), i redazionali
di Mauro (1975) (prima trasmissione radiofonica in Italia
in cui era citato nel titolo il nome del conduttore). Innumerevoli
sono state le iniziative, particolarmente significative, prodotte
dalla nostra emittente (e non solo in campo radiofonico).
Molte di queste fanno parte della storia della nostra società
radio-televisiva: ricordiamo con grande soddisfazione e un
poco di magone i 3 furgoni di aiuti per il terremoto in Friuli
e i 6 TIR di aiuti (viveri, vestiario, 400 sacchi a pelo ecc...ecc,
messi in viaggio in meno di 12 ore) per il terremoto in Irpinia,
per la precisione a Lioni, (da cui facemmo delle corrispondenze
telefoniche giornaliere). Ricordiamo anche il Concorso di
S.Lucia (festa dei più piccoli nella nostra zona) dal
’76 al ’93 con più di 6.000 bambini coinvolti
ogni anno nel solo mese di dicembre. Come non ricordare Radio
cascina: trasmissione demenziale in diretta proprio da cascine
in alta montagna in onda fino al ’93. Indimenticabili
gli incontri nei paesi della nostra zona con migliaia di persone
nelle piazze ad aspettarci solo per conoscerci, per discutere
o dialogare (dal 1975). La diretta TV dagli studi della radio
per le trasmissioni telefoniche in diretta. I giochi in studio
ancora presenti nella memoria di molti ascoltatori: Tetton-quiz
(1977) - Il gioco delle coppie (1978) (nome poi usato da altri)
- Il Quizzettone (1976-1980 ).
Sulla nostra emittente ma specialmente sul nostro direttore
(Fiora Mauro) sono stati scritti articoli, tenuti dibattiti
(accesissimi, seguitissimi e qualche volta anche tumultuosi).
Sul linguaggio e sui contenuti dei redazionali di Mauro è
stato addirittura scritto un libro (1979) molti anni prima
che qualsiasi Celentano, Funari, Sgarbi o altri si sognassero
di comparire in video con un linguaggio non consueto. Sono
stati fatti sondaggi e sono state registrate (da studiosi,
da enti pubblici e privati) migliaia di ore di suoi interventi.
Ben più che nella sola zona di copertura di Radio Valle
Camonica molti hanno assunto, nella parlata quotidiana, espressioni
verbali che sono state inventate e proposte nei notiziari
e nei redazionali di Mauro. In tutti questi anni molte delle
prime trasmissioni radiofoniche furono anche trasmesse televisivamente
perchè siamo stati anche TV per 6 anni.
Poi abbiamo ceduto, a nostri ex collaboratori televisivi,
il settore TV non riuscendo a seguire compiutamente e bene
sia le due reti radiofoniche che la rete TV. Fermamente convinti
della superioritè della radio sulla TV la nostra scelta
è stata confermata in tutti questi anni di lavoro.
Bilanci sempre in attivo, solitamente chiudiamo la campagna
pubblicitaria nel mese di marzo/aprile per l’anno successivo
e nel resto dell’anno sono accettati solitamente solo
rinnovi o vecchi clienti. Ora (e si è "stabilizzati"
su queste cifre da almeno 10 anni) ci sono in organico 6 dipendenti,
9 collaboratori fissi e 14 saltuari o part-time. Contattati
anche da mass media stranieri per la nostra storia (più
conosciuta evidentemente all’estero che non in Italia),
non abbiamo mai voluto partecipare a sondaggi o altre forme
di rilevazione dati, sempre parziali e non completi nelle
realtà più vere e complesse della radiofonia
VERA Italiana e cioè la cosiddetta MINORE che invece
minore certo non è. Le nostre trasmissioni, le nostre
iniziative sono state talmente tante e articolate che sono
un piccolo dizionario potrebbe contenerle. Riportiamo alcuni
dati (estremamente indicativi della nostra attività)
che vengono pubblicati, dal 1982, in una nostra trasmissione
speciale, ogni anno, il 26 di dicembre (giorno di S. Stefano
per ricordare un socio fondatore Stefano Baj scomparso in
un incidente stradale a soli 19 anni).Va ricordato che le
cifre sono arrotondate per difetto e comprendono (per questo
aggiornamento) il periodo dal 20 dicembre al 19 dicembre dell'anno
successivo (per lo scorso anno):
telefonate ricevute: 150.000 (circa)
pagine di fax ricevute: 26.500
lettere ricevute: 1.252 (unico dato in calo)
brani musicali presenti in archivio: 648.873
annunci urgenti trasmessi: 5.357
annunci di lavoro trasmessi: 17.233 annunci vari trasmessi:
21.865
ore di notiziari: 1.187
ore di redazionali di Mauro: 939
ore di trasmissioni culturali e di storia locale: 2.456
visite presso la sede centrale: 12.992
scolaresche (gruppi di un massimo di 20 alunni) che ci hanno
visitato: 9
gruppi organizzati da scuole speciali o centri di aggregazione:
5
Denunce o querele presentate dal 1975 (prima querela per un
notiziario sulle parole CAZZO & FIGA in una trasmissione
radio) fino al 1998 contro il nostro direttore: 72, TUTTE
ritirate...o vinte in tribunale o annullate.
Il 1999 è stato il primo anno in cui NON sono state
sporte denunce contro il nostro direttore !!!
Con questi dati INCONFUTABILI speriamo di avere dato una visione
concreta e reale della consistenza della nostra emittente.
Siamo sicuri che molte altre radio (non pompate, pubblicizzate
o a volte appositamente "dimenticate" da stupide
statistiche o falsi sondaggi ed elenchi a pagamento) hanno
una presenza forte e significativa, ben più forte e
significativa di quanto si possa credere anche tra i cosiddetti
esperti o garanti che poi si sono sempre dimostrati degli
emeriti cretini, capaci solo di sproloquiare a posteriori
ma non hanno mai rischiato nulla, non hanno mai creato nulla,
non hanno mai conosciuto il sapore di chi ha "fondato"
e prodotto dal nulla e... deve sempre combattere ogni giorno
per vivere senza accattonaggio, per essere sempre vivi e realmente
unici. Non ci offendiamo se non compariamo in elenchi o annuari,
sono gli stessi elenchi che riportano emittenti morte e sepolte,
emittenti che non sono mai esistite se non sulla carta o nelle
balle di qualcuno: proprio per questo noi, "PRIMI in
tanto", non siamo schiavi di liste, analisi, sondaggi,
primogeniture, stupidità o piccole e grandi bugie.
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