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20 ottobre 2008
In questi giorni la famosa
Scuola Normale di Pisa ha organizzato nel corso del suo annuale
Simposio, un evento celebrativo alla memoria dello storico
Arnaldo Momigliano, una delle figure più nobili del
nostro passato recente. Perseguitato dalle leggi razziali
del '38 (quelle che oggi vogliono farci passare come unica
"caduta di stile" di un regime che prima e dopo
il 1938 fu violento e carcerario), Momigliano si rifugiò
a Londra, diventando una delle voci dei famosi microfoni della
BBC in tempo di guerra. Sul foglio online La Voce di Fiore
- il riferimento è a Gioacchino da Fiore, teologo calabrese
del XII secolo - ho trovato una cronaca di questo evento in
cui viene riportato dalla Repubblica di sabato il breve articolo
di Riccardo Di Donato, lo studioso che nella casa londinese
di Momigliano (il quale vi morì nel 1987) ha rinvenuto
i testi di trenta di quei discorsi radiofonici, gran parte
dei quali inediti. All'indirizzo della Voce di Fiore trovate
sempre dalla Repubblica, uno di questi discorsi. Inserisco
qui anche il testo di presentazione del convegno che ho trovato
sul sito della Normale.
In memoria di Arnaldo Momigliano.
La presentazione di Salvatore Settis
Fra le figure di primissimo
piano che la Normale ha avuto il privilegio e la fortuna di
ospitare fra le sue mura, quella di Arnaldo Momigliano è
non solo fra le più influenti e celebrate, ma anche
fra le più studiate. Tanta era, infatti, la venerazione
di cui era circondato, tanta la forza della sua presenza intellettuale
e morale di protagonista, testimone e interprete del suo secolo,
che la sua morte nel 1987 subito generò una straordinaria
messe di studi e di pubblicazione di inediti, con un flusso
che continua ininterrotto fino ad oggi. E che fino ad oggi,
per chiunque lo abbia conosciuto, non può che configurarsi
come la prosecuzione di un dialogo con lui: tanto era infatti
il vigore del suo pensiero, tanto il fascino di una lucidità
intellettuale accompagnata alla sua cultura impareggiabile,
che la sua scomparsa a 79 anni ci apparve, e ancora ci appare,
non solo ingiusta ma precoce. Era perciò impensabile,
nel costruire il progetto di questa giornata a lui dedicata,
riproporre una valutazione complessiva del suo percorso biografico.
E’ per questo che, coi colleghi Carmine Ampolo e Riccardo
Di Donato, abbiamo pensato piuttosto di proporvi oggi la trama
di un discorso che si muova fra due dimensioni: la rievocazione,
affidata a testimoni illustri e a lui cari come Giuseppe Giarrizzo
e Glen Bowersock, e alcune dimensioni del suo lavoro interrotto
che devono premerci perché particolarmente rappresentative
del suo impegno di intellettuale e di cittadino: Carmine Ampolo
ci parlerà così di un tema che ebbe per lui
importanza centrale, l’assidua riflessione sul rapporto
fra studi classici e studi biblici; Antonella Soldani rintraccerà
il percorso di un non-finito cantiere sugli Aspetti del giudaismo
ellenistico , di cui restano importanti inediti; Riccardo
Di Donato, infine, ci offrirà il profilo di un Momigliano
scacciato dalla patria dalle infami leggi razziali (delle
quali abbiamo in questa Scuola ricordato il 2 ottobre il 70°
anniversario), ma in continuo dialogo con l’Italia attraverso
Radio Londra nel 1941-45. A ciascuna relazione seguirà
una discussione: ai discussants Fulvio Tessitore, Lellia Cracco
Ruggini, Adriano Prosperi, Glenn Most, Daniele Menozzi toccherà
dunque il compito di ripercorrere, da una prospettiva diversa,
le stesse tematiche, arricchendole di nuovi aspetti.
A Pisa Simposio testi inediti
- Saranno presentati anche alcuni dei testi inediti di propaganda
antifascista scritti da Arnaldo Momigliano e letti dal '41
al '45 a Radio Londra in occasione oggi a Pisa di Simposio
2008, il tradizionale convegno che celebra l'anniversario
della fondazione della Scuola Normale superiore, nata per
'decreto' napoleonico il 18 ottobre 1810. Proprio a Momigliano,
che dal 1964 fino alla morte ha tenuto un seminario alla Normale,
e' dedicato il Simposio 2008. E' stato il professor Riccardo
Di Donato, dell'Universita' di Pisa, a rinvenire le 30 conferenze
che lo storico italiano scrisse per la popolare trasmissione
della Bbc negli anni del proprio esilio.
***
Un pensiero che non muore
di Riccardo Di Donato
Nel luglio del 1999, le soffitte
della casa londinese di Arnaldo Momigliano hanno restituito
manoscritti e dattiloscritti di trenta interventi dello storico
dell’antichità esule a Oxford, composti tra il
1941 e il 1945, per le trasmissioni di propaganda di Radio
Londra, cui collaboravano gli esponenti del movimento antifascista
Free Italy - Libera Italia, in cui erano attivi, tra gli altri,
Umberto Calosso, Elio Nissim, Ruggero Orlando e i fratelli
Paolo e Piero Treves.
Di questi trenta testi, tre soltanto erano noti, in quanto
conservati negli Archivi della BBC, compresi nell’inventario
reso pubblico nel 1976 e quindi pubblicati in Belfagor con
il titolo Conversazioni sul nazismo, subito dopo la morte
di Momigliano, alla fine del 1987.
I testi permettono di apprezzare un aspetto non conosciuto
della personalità dello storico piemontese e ci fanno
leggere in forma diretta l’espressione di quei pensieri
sul presente, che andavano finora cercati in filigrana entro
gli scritti di storia antica, in particolare in quelli composti
nel medesimo periodo, pervenuti in modo frammentario e in
massima parte concentrati intorno al tema del libro che Momigliano
non arrivò a scrivere, negli anni dell’esilio,
su Pace e libertà nel mondo antico.
L’insieme degli interventi a Radio Londra viene presentato
per la prima volta nella celebrazione pisana del centenario
dello storico, presso la Scuola Normale Superiore, come contributo
alla comprensione della progressiva maturazione del suo pensiero
sul presente e sul reale.
(radiopassioni.it)
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