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5 marzo 2008
In Italia e nel mondo occidentale la domanda frequente e’: che grado di liberta’ c’e’ oggi di comunicare e di esprimere idee? Sembra quasi surreale trovarsi a commentare delle vicende di uno stato non lontano da noi, costretto ad affrontare delle battaglie di liberta’ e indipendenza che sembrano tanto lontane nella memoria della nostra realta’; la yugoslavia dilaniata dalle lotte fra etnie e ormai frammentata porta in questi giorni con grande forza il grido di liberta’ del Kosovo, regione albanese della Serbia centralista, che rifiuta la loro affermazione di indipendenza. Il filo della speranza di indipendenza Kosovara e’ strettamente legato alla liberta’ dei mezzi di comunicazione nel territorio, in primis delle emittenti radiofoniche presenti, che lottano con tutte le loro forze per diffondere un servizio alla popolazione e che ricordano gli sforzi di frequenze radiofoniche in tempo di guerra, che lottavano per una comunicazione effettivamente libera dai soprusi di regime. Ancora una volta la Radio come strumento primario di liberta’ mediatica e quadro esplicativo della realta’; dal 1999 la collaborazione con il contingente italiano (dopo le risoluzioni ONU) ha dato vita ad un piccolo miracolo: nella cittadina di Pec, antica zona termale, il generale Del Vecchio ha dato vita con mezzi di fortunae l’ausilio tecnologico di radio Rai, a Radio West cha ha iniziato le sue trasmissioni il 12 Agosto 1999. Successivamente Rtl 102,5 permette l’ampliamento del segnale e l’installazione di un ripetitore adeguato; sotto la guida del tenente colonnello Scales (lo stesso che fu protagonista di Radio Mogadiscio) la radio struttura un suo palinsesto e avvia le trasmissioni in varie lingue, diventando uno strumento di servizio per la popolazione: Informazioni e giornali radio si aggiungono a canzoni ed intrattenimento. Ma l’etere libero e la necessità di comunicare ed informare la popolazione locale in breve tempo diviene una necessità e dà un nuovo impulso al progetto Radio West e l'Aeronautica militare italiana di stanza a Giakova avvia un servizio di meteo e viabilita’; la Radio diviene sempre piu’ uno strumento, punto di riferimento per la popolazione. Oltre a Radio west esistono anche altre piccole realta’ che non in molti conoscono ma di cui e’ bello raccontare la storia: a Gorazdevac un gruppo di ragazzi poco piu’ che ventenni, guidati da Darko Dimitjevic, gestiscono con un computer una emittente, raccogliendo informazioni su giornali e siti web; la Radio e’ soprattutto un punto di incontro per i giovani della zona per raccontare la vita di tutti i giorni e per ascoltare in anteprima le ultime sul Kosovo; Radio Gorazdevac va in onda fra mille difficolta’ grazie alla passione di questi volontari sulle frequenze 102 e 5, limitatamente alle difficolta’ tecniche, fra le quali la periodica mancanza di correntea causa di frequenti black out, senza contare le carenze di lavoro e servizi igienico sanitari, vere piaghe della regione. Una piccola radio per combattere la disinformazione che genera violenza, un angolo di pacifica convivenza in uno scenario di guerra: un piccolo miracolo di comunicazione in un mondo scisso fra il “permesso di trasmettere” e il “divieto di parlare”! |