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16 agosto 2008
Eliminano i confini geografici, possono essere
ascoltate ovunque e i costi di creazione sono minimi. Il fenomeno
delle web radio, partito dall’America, negli ultimi
dieci anni ha trovato terreno fertile anche in Italia e sta
crescendo grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie. In
particolare le web radio negli atenei sono realtà dinamiche
in continua espansione. Anche nelle università, dove
gli studenti possono sperimentare una didattica diversa rispetto
ai normali corsi universitari. Sull’argomento non è
stato scritto ancora molto, mancano vere e proprie ricerche
e una bibliografia a riguardo.Lacune che Federica Menossi,
neo laureata in Relazioni Pubbliche nella sede goriziana dell’Università
di Udine, ha colmato discutendo con il relatore professor
Francesco Pira (docente di comunicazione e relazioni pubbliche
e collaboratore di Affaritaliani.it) la tesi “Le web
radio, una nuova forma di comunicazione: il caso WRU”.
Prendendo spunto dal progetto della W.R.U. (acronimo che identifica
la Web Radio Uniud), la prima web radio d’ateneo del
Friuli Venezia Giulia nata nel polo goriziano dell’Università
di Udine, Menossi ha ripercorso la storia della radio dalla
nascita a oggi, il contatto tra la radio e la rete grazie
allo sviluppo di internet, il panorama delle web radio universitarie
nazionali."In Italia – sottolinea Menossi –
l’esperienza delle web radio si è sviluppata
negli ultimi dieci anni e capofila è stata l’Università
di Siena con il progetto Facoltà di Frequenza. Il fenomeno
sta prendendo sempre più piede nella maggior parte
degli atenei che vedono in questa esperienza un modo nuovo
per comunicare con studenti, docenti e realtà locali
dando la possibilità ai ragazzi interessati di essere
parte attiva del progetto". Federica ha svolto il tirocinio
nella WRU, percorrendo l’iter che va dalla teoria alla
pratica per poi iniziare a lavorare concretamente sulle rubriche."Rispetto
alle altre radio universitarie italiane – precisa Francesco
Pira – WRU si differenzia in maniera sostanziale perché
non è una radio studentesca in senso stretto, ovvero
gestita, prodotta e coordinata dai ragazzi. È invece
una struttura alla cui base vi è anzitutto un’equipe
di professionisti del settore che, oltre a gestire e controllare
la produzione nella sua globalità, si occupa della
formazione dei tirocinanti. Da qui nasce anche la possibilità
di conseguire il tirocinio previsto dal piano di studi all’interno
di WRU, occasione subito colta dagli studenti che ne fanno
richiesta numerosi, unendo la teoria alla pratica direttamente
sul campo".
(Affari Italiani)
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