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5 marzo 2008
A partire dal prossimo mese di aprile, grazie alla costituzione di una rete, 16 radio europee di 13 diversi paesi produrranno insieme e diffonderanno simultaneamente programmi sull'Unione europea. L'iniziativa, presentata stamani dalla commissaria Ue alla comunicazione Margot Wallstrom, non comprende però nessuna radio italiana, né pubblica né privata. "E' una questione di organizzazione in Italia", così ha risposto, usando l'italiano, il direttore della francese Radio France International, Antoine Schwarz, che con Wallstrom e il collega tedesco di Deutsche Welle, Erik Bettermann, ha presentato alla stampa la neonata rete Euranet che potrà contare su un finanziamento comunitario di 5,8 milioni di euro. "Non è colpa nostra", se l'Italia non è nella rete, ha aggiunto Schwarz, sottolineando che, tuttavia, anche radio italiane potranno far parte successivamente del consorzio, rimediando nel 2009. Esperti europei, che hanno seguito il lancio e le fasi successive alla gara d'appalto del luglio scorso con la quale è stata costituita la rete, hanno poi spiegato che emittenti radiofoniche italiane - e non solo la Rai - hanno ricevuto più di una sollecitazione, che però poi non si è concretizzata. Guidato da Radio France International (Rfi) e da Deutsche Welle, il consorzio conta tra i propri membri anche l'olandese Radio Netherlands Wereldomroep, la belga Rtbf, la spagnola Punto Radio e ancora radio polacche, bulgare, della Repubblica Ceca, della Grecia, dell'Ungheria, della Romania, della Slovenia e del Portogallo. Inoltre, sono sette le radio che hanno deciso di associarsi all'iniziativa e quindi potranno, se lo desiderano, riprendere il progetto attuato dalla rete. "Chi vorrà aggiungersi è comunque benvenuto", ha osservato Wallstrom rispondendo alle domande dei giornalisti che chiedevano conto delle assenze, oltre che dell'Italia anche, ad esempio, dei paesi nordici. Il progetto, che durerà cinque anni, prevede la realizzazione nelle diverse lingue di programmi giornalieri sulle tematiche europee della durata da 30 a 60 minuti. Nonostante il finanziamento Ue, i direttori delle emittenti radiofoniche presenti hanno assicurato che "saranno totalmente indipendenti" nell'informare gli utenti sull'Europa.(Primaonline.it). |